Elezioni regionali in Sicilia: attesa per lo spoglio

Elezioni regionali in Sicilia: attesa per lo spoglio

È iniziato questa mattina alle 8 lo spoglio che porterà a decretare il prossimo presidente della Regione e i deputati all'Ars.

In Sicilia, il Movimento 5 stelle aveva fatto una campagna elettorale "porta a porta" portando i leader nazionali (Beppe Grillo, Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista) da parecchio tempo a sostegno del candidato governatore Giancarlo Cancelleri che si attesta comunque su un positivo 34,9%.

Arrivano le prime proiezioni delle elezioni in Sicilia anche per quanto riguarda i partiti. Le liste del candidato di centrosinistra raccoglierebbero esattamente il 6-7% in più rispetto al voto al candidato-presidente. Segue Cancelleri con 1184 voti. Micari è al 17,5% e Fava è al 7,5%. Micari è al 18,8%, Fava al 6,9%.

Il Cavaliere può vantare il ruolo di guida della coalizione anche se lo sbarco di Salvini nell'isola è determinante per la vittoria del centrodestra. Secondo la IV proiezione 'Istituto Piepoli e Noto sondaggi per Rai' (riproduzione riservata), la coalizione di centrodestra è al 38,6%, percentuale superiore a quella del suo candidato di riferimento Nello Musumeci al 36%. Ai pentastellati, infatti, va il 28% delle preferenze. Un risultato deludente, riconosciuto anche dallo stato maggiore del Nazareno, che ha allargato il solco che separa il partito di Renzi dai fuoriusciti di Mdp e che apre ad una resa dei conti interna che si annuncia particolarmente dura. Copertura del campione 27%, margine d'errore 3%. "Una sconfitta annunciata e indiscutibile", non si è nascosto dopo la chiusura dei seggi Lorenzo Guerini. Polizia, Carabinieri e finanzieri hanno controllato le urne contenenti le schede elettorali degli oltre due milioni su 4,5 milioni di siciliani andati ieri al voto.

In totale, secondo il dato definitivo, hanno votato 2.179.474 elettori su 4.661.111 aventi diritto, mentre cinque anni fa avevano votato 2.203.165 persone. Poi Catania con il 51,58%, Siracusa 47,55%, Ragusa 47,48%, Palermo 46,4%, Agrigento 39,6%, Caltanissetta 39,83%.