"No" alla Turchia in Europa

I due sfidanti sono stati intervistati da quattro giornalisti Peter Kloeppel per RTL, Maybrit Illner di ZDf, Claus Strunz per Sat 1 e Sandra Maischberger di ARD.

Dopo aver trascorso un periodo negli Stati Uniti, in una sorta di volontario 'esilio' post trauma, l'ex stella nascente del partito di Horst Seehofer torna sulla scena politica in questa campagna elettorale. "Schulz è un uomo simpatico, ma la simpatia non basta per diventare cancelliere", prosegue il quotidiano di centro sinistra. Senza giri di parole parte l'affondo di Schulz: secondo il leader dell'Spd fu sbagliato aprire le frontiere senza consultarsi con i partner europei. Proprio su questo tema lo scontro è stato più forte, con Schultz che ha esordito: "Se diventerò cancelliere interromperò i negoziati per l'ingresso della Turchia nell'UE". E, soprattutto, che rilevanza ha per il resto dell'Europa?

Un altro punto caldo è stato quello delle relazioni con la Turchia. Per quanto presenti, i rigurgiti xenofobi sembrano per il momento abbastanza contenuti in Germania: il partito anti-immigrati Alternative für Deutschland, che tanto aveva preoccupato lo scorso anno, non sembra destinato a raggiungere il dieci per cento. Mentre Merkel -apparsa visibilmente piccata dalla risposta del socialista- ha provato a controbattere: "Un ingresso nell'Ue non l'ho mai visto, a differenza dei socialdemocratici che lo appoggiavano", ha dichiarato, aggiungendo anche che, al momento, "i negoziati non esistono", e comunque "per interromperli, serve l'unanimità in Europa".

"Il dibattito è iniziato con la Turchia e finito con la Turchia", ha commentato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, parlando di "populismo ai suoi picchi".

Cosa significa tutto questo per le elezioni tedesche? La cancelliera, però, non è mai è sembrata in difficoltà. Schulz non ha sfondato.

Secondo la stessa rilevazione Infratest dimap, la candidata CDU avrebbe convinto il 48% degli indecisi contro il 36 % degli stessi conquistato dallo sfidante. Merkel ha tenuto un atteggiamento molto più sfumato: "Non vedo una soluzione senza gli Usa".

Al termine della sfida tv, la Merkel si aggiudicherebbe, dunque, il 55% dei consensi contro il 35% raccolto da Shulz.

Invitato a parlare in un tendone della birra di Monaco, dove è atteso anche il candidato socialdemocratico alla cancelleria, zu Guttenberg ha affermato: "L'auspicio è che ci fosse invece qualcuno della Csu".