Doping per Miriam Sylla azzurra di pallavolo

Doping per Miriam Sylla azzurra di pallavolo

Miriam Sylla, nata a Palermo da genitori della Costa d'Avorio nel ruolo di schiacciatrice, è risultata positiva a un test antidoping.

Miriam Sylla, giocatrice della nazionale italiana di volley, è stata trovata positiva al test antidoping.

In casa Italia lo shock è forte ma si mantiene la calma; sul caso è intervenuto anche il neo presidente FIPAV Bruno Cattaneo che ha dichiarato che potrebbe trattarsi di un caso di contaminazione alimentare e che, qualunque ulteriore dichiarazione o decisione, sarà posticipata fino a che non verranno rese note le percentuali di tale sostanza nelle analisi. "Comunque - conclude Cattaneo - Sylla non fu utilizzata in quella finale persa con il Brasile a Nanchino per scelta tecnica".

Il test preso in considerazione si tratta di clenbuterolo, farmaco farmaco β2 simpaticomimetico, ed è stato utilizzato come farmaco per migliorare le prestazioni atletiche e per i presunti effetti anabolizzanti e la riduzione del grasso sottocutaneo.

Il controllo è avvenuto in occasione della finale del World Grand Prix tra Italia e Brasile il 6 agosto scorso.

La Fipav non ha reagito in maniera scomposta, anzi si ipotizza una contaminazione alimentare.