Faida Gargano, folla ai funerali dei contadini uccisi

Faida Gargano, folla ai funerali dei contadini uccisi

Niente funerali per il boss ucciso il 9 agosto nell'agguato a San Marco in Lamis. "Non abbiamo risposte". In mattinata, in forma strettamente privata per il divieto di funerali pubblici imposto dal questore di Foggia, Mario Della Cioppa, si è svolto il rito funebre per Romito e De Palma. Il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, ha proclamato il lutto cittadino.

Inoltre, il parlamentare di San Marco in Lamis Angelo Cera (Gruppo Misto-Udc) ha scritto una lettera inviata al presidente del Consiglio dei Ministri, Gentiloni, con la richiesta di riconoscimento delle esequie di Stato per Luigi e Aurelio, forse testimoni scomodi di una guerra di mafia. I due contadini sono stati inseguiti e uccisi a colpi di fucile d'assalto AK 47 Kalashnikov solo perché avevano visto quello che nessuno avrebbe dovuto vedere, ovvero, l'uccisione del presunto boss Mario Luciano Romito e di suo cognato Matteo De Palma.

Intanto proseguono le indagini sulla strage: secondo quanto emerso dai risultati delle autopsie, Romito sarebbe stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco alla nuca, mentre era a bordo di una Volkswagen guidata dal cognato, anche lui colpito alla nuca.