Vaccini, 10 obbligatori e altri 4 raccomandati

Vaccini, 10 obbligatori e altri 4 raccomandati

Non saranno dirimenti per l'iscrizione a scuola, ma saranno offerti gratuitamente ("offerta attiva e gratuita", quindi ci sarà un sollecito da parte delle strutture sanitarie a vaccinare i bambini, non un obbligo), altri 4 vaccini, quelli contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus.

In una nota la Sip ha chiarito che la somministrazione contemporanea di più vaccini non costituisce un problema per la salute: "È scientificamente dimostrato che il sistema immunitario del bambino sarebbe in grado di sostenere la somministrazione di tutti i vaccini contemporaneamente", comunica la società italiana di pediatria "a oggi non è auspicabile tornare indietro sul numero delle vaccinazioni". La proposta della ministra della Sanità, Agnèes Buzyn, per far fronte alle difficoltà di raggiungere la necessaria copertura vaccinale piace: verranno estesi i vaccini obbligatori in Francia, passeranno da 3 a 11.

Tutto questo mentre nella commissione Sanità del Senato è in discussione un emendamento presentato dalla relatrice del provvedimento sui vaccini, Patrizia Manassero del Pd, che chiede la riduzione delle vaccinazioni obbligatorie, portandole dalle 12 previste nell'attuale decreto Lorenzin, a 10. Nella notte è arrivata anche l'approvazione della Commissione Sanità.

Come stanno le cose ora? Ha spiegato poi che negli ultimi anni non sono stati spiegati a sufficienza "i meriti delle vaccinazioni" e che va fatto innanzitutto un lavoro per ripristinare la fiducia tra i cittadini.

Le dieci vaccinazioni obbligatorie diventano così: anti-poliomielitica; anti-difterica, anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti-Haemophilus influenzae tipo b; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella. Sono quattro: anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus. Anche queste però sono state soggette a modifica nel corso della stesura della versione definitiva del decreto. In che modo è cambiato il decreto? Infine, è stato cancellato ogni riferimento alla possibilità di perdita della patria potestà per quei genitori che rifiutano di far vaccinare i loro figli. Si riduce la sanzione pecuniaria per i genitori segnalati dalla Asl per mancata vaccinazione: il tetto massimo delle sanzioni scende da 7500 a 3500 euro, la sanzione minima è di 500 euro, l'entità varia in base al numero di vaccinazioni omesse.