Terremoto tra Grecia e Turchia, due morti a Kos e 200 feriti

Terremoto tra Grecia e Turchia, due morti a Kos e 200 feriti

Sono oltre 100 le persone ferite a causa del terremoto che nella notte ha colpito le isole greche e la costa turca nel Mar Egeo. La scossa di magnitudo 6.7 avvertita all'1.31 del mattino, mezzanotte e mezza in Italia, ha provocato la morte di due turisti sull'isola di Kos. L'epicentro è stato individuato ad una decina di chilometri a sud della città turca di Bodrum (anticamente conosciuta come Alicarnasso) e a 16 chilometri a est di Kos, con una profondità di circa 10 chilometri.

Le autorità hanno avvertito la gente di stare lontano dalle spiagge, dopo un principio di tsunami: "Non andate sulle spiagge, né negli edifici danneggiati, seguite le istruzioni dalle autorità nazionali" è stato l'avvertimento del Centro di sismologia Europeo-Mediterraneo (Emsc). I turisti ospiti degli hotel sono tornati indietro per recuperare oggetti personali e passare la notte fuori con letti improvvisati.

Secondo un giornalista di Kos, intervistato da radio Skai, le due vittime si trovavano nella strada di un quartiere molto frequentato della città e sono stati uccisi dalle macerie di un vecchio edificio che è crollato. Il traffico portuale nel frattempo è stato interrotto a causa di un "affossamento" di parte della struttura e i turisti in arrivo via nave a Kos vengono dirottati verso Kalimnos (Calino), altra isola del Dodecaneso.

Sono almeno 160 le scosse di assestamento che hanno seguito finora quella principale: la più forte è stata di magnitudo 4.8. Le due vittime - rispettivamente di 27 e 39 anni - sono state trovate in strada, investite forse dal muro di un bar che è crollato o dai sassi caduti da una casa situata vicino al locale. "Mentre - ha proseguito - 78 persone sono già state curate e hanno lasciato l'ospedale, le altre altre hanno lesioni minori e sono tenute sotto osservazione". Anche l'esercito, ha spiegato Kyritsis, è stato mobilitato assieme ai servizi di emergenza.