Trapani, ballottaggio flop: arriva il commissario

Trapani, ballottaggio flop: arriva il commissario

A Trapani, però, è arrivato soltanto il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, accompagnato dal sottosegretario alla Salute Davide Faraone che ha seguito l'esito del ballottaggio nel quartier generale di Savona. Gli elettori evidentemente hanno preferito un commissario in attesa di tornare alle urne. Il quorum del 50% dei votanti, condizione essenziale per la validità del ballottaggio, non è stato raggiunto.

Lo stesso Savona ha già commentato: "Non mi sento deluso da Trapani per il fatto stesso che siamo arrivati al ballottaggio battendo sul campo il senatore D'Alì". E dall'elezione di Savona passa anche il destino del consiglio comunale: "Se non si raggiungerà il quorum del 50% dei votanti al ballottaggio - ha spiegato l'assessore regionale agli Enti locali, Luisa Lanteri - decadranno anche i consiglieri eletti al primo turno nelle liste in appoggio ai candidati sindaco e sarà nominato un commissario unico". Il dato si attesta, escluse le regioni a statuto speciale di Friuli Venezia Giulia e Sicilia (che contano 8 città), al 46,3%, un tonfo di quasi 10 punti rispetto al primo turno quando erano andati a votare il l 60,07% degli aventi diritto. Tra i Comuni interessati dal voto, tutti con popolazione superiore a 15.000 abitanti (diecimila in Sicilia), ci saranno anche 22 capoluoghi, di cui tre di regione (Genova, l'Aquila, Catanzaro) e 19 di provincia (Asti, Como, La Spezia, Lecce, Oristano, Padova, Piacenza, Rieti, Verona, Taranto, Gorizia, Alessandria, Lodi, Monza, Lucca, Pistoia, Belluno, Parma, Trapani). Fazio (centrodestra), indagato, è stato estromesso dal ballottaggio per non avere volontariamente designato gli assessori. Il Movimento 5 Stelle, Forza Italia e l'ex candidato Fazio lanciano un appello al non voto ma Savona rilancia. Sulle elezioni a Trapani si è pronunciato anche chi è fresco di vittoria alle amministrative di Palermo: "Oggi a Trapani c'è il pericolo che venga mortificata la democrazia, il pericolo che venga mortificato il diritto dei cittadini di avere un'amministrazione", ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. "Non è possibile votare in concomitanza alle regionali del prossimo novembre poiché la sessione straordinaria è consentita solo per i comuni sciolti per mafia".