Terrorismo: fermata presunta foreign fighter italiana

Terrorismo: fermata presunta foreign fighter italiana

Era sposata con Francesco Cascio, originario di Trapani, un foreign fighter italiano morto alcuni mesi fa durante un'irruzione in un campo di addestramento.

L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo di Torino, Armando Spataro, e dal sostituto Antonio Rinaudo.

La presunta foreign fighter e jihadista italiana Lara Bombonati, 26 anni, nata a Milano e residente nella provincia di Alessandria, è stata fermata nelle scorse ore dalle forze speciali a pochi chilometri da Genova. Una volta rientrata in Italia, Bombonati è stata tenuta sotto controllo dagli agenti della Digos che, in queste ore, stanno ricostruendo i contatti avuti dalla donna con diversi maghrebini. Il fermo sarebbe scattato perchè la Bombonati avrebbe manifestato l'intenzione di ripartire per la Siria. Gli inquirenti, che ipotizzano il reato di "terrorismo internazionale", la ritengono - scrive La Stampa - una adepta del gruppo di Hayat Tahrir al-Sham ("Organizzazione per la liberazione del Levante") nato all'inizio dell'anno dalla fusione di quattro formazioni minori. Affiliata al gruppo combattente Ha'yat Tahrir Al-Sham, si occupava di dare assistenza logistica, sanitaria e psicologica ai combattenti.

Il marito della donna, Francesco Cascio, voleva diventare martire ed era impegnato nella spasmodica ricerca della jihad. La donna era entrata in contatto con le sorelle musulmane via Skype, con utenza jalyk e aveva preso il nome islamico di Khadija. E spesso faceva da staffetta verso la Turchia per consegnare o acquisire documenti.

La giovane era già stata fermata a gennaio al confine tra la Turchia e la Siria dai militari dell'esercito turco e portata in un carcere turco, prima di essere espulsa e segnalata alle autorità italiane. Sembra che a spingere l'uomo ad imbracciare il fucile sia stata proprio la donna, che al rifiuto del marito di andare a sparare gli avrebbe intimato di "fare il proprio dovere". Il sindaco Semino si dice comunque "sorpreso dell'arresto di Lara Bombonati".

Il suo arresto non è stato ancora convalidato, deve essere fissata l'udienza, ma Lara-Khadija è indagata "per aver partecipato a un'associazione che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo. facendo parte del battaglione qaedista". "Quando certe cose ti capitano in casa - conclude - fa ancora più male".