Stanotte a Venezia, con Alberto Angela su Rai Uno

Stanotte a Venezia, con Alberto Angela su Rai Uno

C'è chi ha apprezzato le riprese, ammirato la "propria" Venezia senza i turisti che invadono piazze, calli e campi, ma sui social non sono mancate le critiche, talvolta molto severe. A vivacizzare i luoghi, gli incontri con Giancarlo Giannini e Giusy Buscemi, Lino Guanciale, appunto il grande Uto Ughi, Luca Parmitano, Nanà Cecchi e Massimo Wertmuller. "Stanotte a Venezia", il nuovo viaggio notturno di Alberto Angela alla scoperta dei tesori d'Italia (dopo le analoghe produzioni dedicate al Museo Egizio, a Firenze e a San Pietro), è stato presentato lunedì 12 giugno, con una proiezione in anteprima di uno spaccato di una trentina di minuti, a Palazzo Labia, sede della Rai del Veneto.

Alberto Angela condurra i telespettatori tra i preziosi marmi e l'oro dei mosaici della Basilica di San Marco, tra il silenzio della laguna e le luci scintillanti sul Canal Grande. Un palcoscenico pieno di arte, amori, intrighi e commerci su cui si muovevano personaggi come Goldoni, Vivaldi, Marco Polo e Casanova.

Come pure quello della fine della Serenissima nel 1797 nelle mani dell'Impero Austro-Ungarico, che, in realtà, nacque come realtà statale solo nel 1867: il doge Lodovico Manin si dimise nel maggio del 1797 consegnando la città nelle mani di Napoleone ed è quest'ultimo che la cedette, con il trattato di Campoformido, all'Impero austriaco, ma non ancora austro-ungarico. Non è stato facile tradurre tutto in un programma: "Venezia si viaggia e si esplora con il cuore ed è quello che abbiamo cercato di fare".

Come sempre grandi ospiti, Giancarlo Giannini sarà Goldoni, per una produzione interamente realizzata dalla Rai in 4K Hdr, con spettacolari riprese da droni, elicottero, effetti visivi, minifiction.

Alberto Angela torna su Rai 1 con lo speciale 'Stanotte a Venezia' mentre si rincorrono le voci di un suo passaggio a Sky nella prossima stagione televisiva. Il popolare conduttore televisivo, divulgatore scientifico e autore di programmi di stampo culturale di grandissimo successo, è stato criptico sul suo futuro. Faccio programmi e ho la fortuna di avere accanto persone di grande esperienza, dal regista ai tecnici fanno tutti un lavoro di massima qualità. Bellissime anche le scelte organizzative della puntata: i tempi e i ritmi perfetti, le immagini, le inquadrature e le prospettive di ogni singola cosa, i racconti tecnici e storici che si alternano con le curiosità.

Nel frattempo, Ana ha cambiato vita diventando un'affermata stilista in tutta Europa e pronta a rimettere piede proprio in quel luogo che ha segnato la sua vita, nel bene e nel male.