Ronaldo riapre all'Inter: "Ce l'ho nel cuore"

Ronaldo riapre all'Inter:

Sulla nuova Inter: "Con Spalletti i nerazzurri hanno trovato un ottimo gestore di gruppo e un fine stratega". Così Ronaldo, dalle colonne de "La Gazzetta dello Sport", ricorda il suo "sbarco" in casa nerazzurra. Voglio mettermi alla prova come con le Ronaldo Academy, le mie scuole calcio sparse nel mondo. In Cina hanno avuto un impatto straordinario: per ora ne sono nate trenta, dodici già operative. Oggi lavorare con la Cina significa avere opportunità illimitate: "è una delle grandi frontiere del futuro". Il brasiliano oggi è ambasciatore nel mondo per il Real Madrid ma non chiude ad un futuro all'Inter:"Io e Suning partner?" "Non ho sognato ancora così lontano: è presto. Il Gabigol che ho visto io in Brasile ha qualità, ma all'Inter, anche in allenamento, sentiva di essere utilizzato nel modo giusto per esaltarle?"

Il giudizio sul pubblico e sulle tifoserie dato da Ronaldo è molto interessante e giustifica il tanto clamore dietro alla vicenda Donnnarumma: "Troppo sentimento, troppe emozioni: anche nei milanisti". Impossibile dimenticare per esempio l'ormai famoso 5 maggio 2002 quando l'Inter perse lo scudetto all'ultima giornata, arrendendosi alla Lazio, mentre la Juventus trionfava a Udine. "Milano è una città che respira calcio, sentimentalmente dipendente dal calcio". Che può significare anche nel Milan, ovviamente. Ognuno ha le sue sfide, questo va accettato. Bellissima finale, anzitutto. Con una Juve molto più competitiva rispetto a due anni fa contro il Barcellona. Però nel secondo tempo la palla ce l'aveva sempre il Real, è stato superiore in tutto: "tutto". Però mi sento pronto per un'esperienza diversa. La routine è la stessa di quando fai il calciatore: "troppo pesante". "Ha venduto bene, ha reinvestito, è rimasta competitiva".

Fa effetto sentirle fare i complimenti alla sua nemica di sempre. Oggi i bianconeri lavorano in modo molto più trasparente rispetto ai miei tempi. E raccoglie perché semina.

"Vincere lo Scudetto con l'Inter sarebbe stato un sogno e non averlo vinto è stato un grande dispiacere - Afferma l'ex attaccante dell'Inter, Ronaldo - Un sogno che comunque morì un po' per colpa nostra e un po' per certe forze esterne che aiutarono la Juventus". E' questo il caso del Napoli, società che ha posto già gli obiettivi con settimane di anticipo: rinforzare la rosa con pochi tasselli ma senza snaturare la compagine che nell'ultimo anno si è espressa quasi al massimo delle potenzialità grazie alla guida di Maurizio Sarri. Però non lo invidio, dovrà trovare in fretta la strada dove far camminare la squadra.

"Non conosco bene la sua storia interista, ma so che non è facile adattarsi al campionato italiano". La cosa più importante da decidere una, ovvero il ruolo che deve occupare. Sempre a Madrid, Ronaldo ci ha confessato anche una speranza: che quell'addio sia stato in realtà un arrivederci. Florentino mi ha rinnovato di un anno il contratto da ambasciatore del Real. I gol sono stati 59, più di uno ogni 2 partite.

Infine, rivela: "Un allenatore che avrei voluto?"