Roma, vietato bivaccare sulle fontane storiche: ecco cosa si rischia

Roma, vietato bivaccare sulle fontane storiche: ecco cosa si rischia

Il sindaco Virginia Raggi ha firmato un'ordinanza che vieta di trasformare di consumare cibi, bagnarsi, arrampicarsi o sedersi sui marmi delle fontane artistiche di Roma. Il malese verra' sanzionato di 450 euro e denunciato.

In seguito all'ordinanza, il comando generale della polizia di Roma Capitale ha disposto le attività di controllo sulle fontane di interesse monumentale.

Alla fine - anche per una questione di statistica - la sindaca di Roma qualcosa di buono l'ha fatto. L'obiettivo è duplice: "Impedire che si verifichino episodi contrari alle regole di decoro urbano e garantire adeguata tutela del patrimonio storico, artistico e archeologico", spiega il primo cittadino dei Cinque Stelle citato dal "Messaggero". Il provvedimento - valido fino al 31 ottobre 2017 - vieta di bivaccare, consumare cibo e qualsiasi tipo di atteggiamento non compatibile con la naturale destinazione del bene pubblico, soprattutto impedisce che le fontane diventino delle improvvisate piscine pubbliche. Vietato versare liquidi o qualsiasi oggetto, unica eccezione il tradizionale lancio delle monetine. La lista dei luoghi protetti è lunga: dalle fontane di Piazza di Navona a quelle di piazza del Popolo, dalla Fontana dei Catecumeni in piazza della Madonna dei Monti a quella dell'Acqua Paola a piazza Trilussa. Multe salate sono previste nei confronti dei trasgressori: si parla di cifre intorno ai 250 euro per un "tuffo" in una fontana.

"Una ordinanza giusta in linea di principio ma impossibile da far rispettare nella realtà", commenta il Codacons.