Rispunta Mr. Bee: "Senza Berlusconi non è vero Milan"

Rispunta Mr. Bee:

Decise di cedere tutto il Milan, il 100%. In tale data è ufficialmente terminata l'era Berlusconi.

"Mi era stato chiesto se fossi interessato al Milan e visti i miei piani in Cina accettai".

Milan, verità clamorosa di Mr Bee - Mr Bee poi prosegue: "successivamente vennero trovati altri fondi, pronti da trasferire, ma il problema al cuore che colpì Berlusconi cambiò le carte in tavola".

Milan, verità clamorosa di Mr Bee - A volte ritornano, con verità davvero clamorose. In cuor suo non voleva separarsi dal Milan, non voleva cedere la maggioranza.

La somma da pagare era di 500 milioni di euro ed era la Chinese Bank Citic International a finanziare l'affare.

Nel mese di settembre del 2015, una settimana prima del closing - rivela Mr Bee a The Independent - l'accordo è stato saltato dopo che Citic avrebbe imposto al broker thailandese di coinvolgere e collaborare con potenze economiche cinesi, proponendo tre nomi: Fosun, Citic International e il gruppo Suning. "Senza Berlusconi, non aveva senso farlo, il rischio era troppo grande". La Suning è oggi proprietaria dell'Inter, Fosun del Wolverhampton e Citic possiede una quota del City Football Group del Manchester City. "E' stato molto, molto diretto, e' un uomo di parola, molto intelligente, un ottimo stratega". Ne parlai coi finanziatori e raccomandai di lasciar perdere. "Decidemmo allora di fare un'offerta per il 48% e davanti all'hotel dove ci siamo incontrati mi ha detto che aveva scelto me". Yonghong LI? Come detto io non lo avrei fatto, ma hanno le loro ragioni. Bee non risparmia una frecciata alla cordata di Yonghong Li: "Il Milan sarà sempre il Milan, vincere è nel suo Dna".

"Non credo che abbia senso per uno straniero rilevare il controllo di un club della dimensione del Milan senza avere un forte partner italiano".