Pride 2017 a Milano: 200mila per i diritti sotto il sole cocente

Pride 2017 a Milano: 200mila per i diritti sotto il sole cocente

Faccio riferimento in particolare al patrocinio negato dalla Regione Lombardia al Milano Pride.

Nella parata infatti non mancava proprio nessuno: davanti le Famiglie Arcobaleno con i bambini in passeggino, in coda i carri della "parade" con le zone più trasgressive del movimento, le auto d'epoca con i travestiti, i transgender brasiliani, i ballerini depilati in succinti costumi fosforescenti.

Il Milano Pride è prima di tutto la manifestazione dell'orgoglio delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, asessuali, intersessuali e queer ed è una straordinaria festa di libertà resa possibile dal lavoro congiunto di istituzioni pubbliche, associazioni e realtà commerciali oltre che, naturalmente, dalla partecipazione di migliaia di persone.

La madrina dell'evento di quest'anno è la show girl Paola Barale, mentre a interpretare l'inno della manifestazione 2017, La cura per me, sarà la cantante Alexia.

Il Milano Pride 2017 è una campagna, inclusiva e che valorizza le differenze. Lo slogan è l'hashtag #dirittisenzaconfine che campeggia sullo striscione in testa. La manifestazione è, come da tradizione, molto colorata e piena di musica. Secondo gli organizzatori, sono circa 200 mila le persone che hanno sfilato per le vie della città. "Possiamo, ad esempio, avviare delle relazioni con le aziende - ha detto il sindaco arrivando in piazza Duca d'Aosta - perché si faccia qualcosa contro le discriminazioni, perché ci sia maggiore attenzione al mondo Lgbt durante gli eventi".

"Sono felice di essere il vostro sindaco, grazie, io sono con voi - ha concluso il sindaco - e voglio tornare ancora qui l'anno prossimo e raccontarvi le cose pratiche fatte a Milano con la mia giunta". E Beppe Sala ha poi aggiunto: "Milano, lo prometto, sarà sempre una guida per i diritti tra le città italiane e internazionali, sempre impegnati nell'intento di fare da stimolo al nostro governo". "Da tempo sappiamo che i diritti sociali e quelli civili devono camminare insieme per garantire coesione e sviluppo".