No comment Macron su ministro sotto inchiesta

No comment Macron su ministro sotto inchiesta

Come se non bastesse negli ultimi giorni Ferrand è stato tirato in ballo per diversi casi di presunti conflitti d'interesse.

Il settimanale Canard Enchaine è noto in Francia per le inchieste che hanno spesso preso di mira uomini politici. In particolare, secondo quanto sostenuto da Le Canard Enchainé, il gruppo Mutuelles de Bretagne, di cui Ferrand è stato direttore generale, avrebbe attribuito un appalto alla sua compagna. Nei giorni scorsi, la procura nazionale finanziaria e il tribunale di Brest hanno entrambi deciso di non aprire inchieste a sui carico. Un'altra questione riguarda l'assunzione del figlio, per quattro mesi, come assistentente, pagato con fondi parlamentari.

Il presidente Macron, intanto, continua a sostenere Ferrand e ha ripetuto che le dimissioni del ministro sarebbero giustificate soltanto se fosse indagato personalmente.

In missione nel dipartimento del Morbihan, in Bretagna, il capo dello Stato ha detto: "Non faccio commenti". In ogni caso, ha chiarito il premier, qualsiasi membro del governo che dovesse risultare formalmente incriminato dovrà dimettersi.

Ferrand non si dimetterà perché "la sua coscienza è a posto" e "non la giustizia non gli rimprovera nulla".

L'indagine è stata affidata alla Direzione Interregionale di Polizia Giudiziaria di Rennes e "avrà lo scopo di raccogliere tutte le informazioni per un'analisi completa dei fatti e per accertare se questi sono suscettibili o no di costituire un reato penale", ha affermato il procuratore Eric Mathais.