Maturità, seconda prova. Al classico esce Seneca

Maturità, seconda prova. Al classico esce Seneca

Siamo andati al liceo classico Garibaldi e allo scientifico Cannizzaro per testare le emozioni degli studenti e capire come si prepareranno alla terza prova - la più temuta da tutti - che si terrà lunedì. Il valore della filosofia si intitola infatti il brano di Lucio Anneo Seneca, tratto dalle Epistulae Morales ad Lucilium, che è stato proposto agli studenti: si tratta di un testo che mette in luce proprio il valore pratico del precetto filosofico, inteso quale un'utilissima guida che la nostra ragione ci offre nelle difficoltà continue, piccole e grandi, del vivere quotidiano.

Dopo lo scoglio della prima prova, che ha visto numerose polemiche sui social network per la scelta di Giorgio Caproni per l'analisi testuale, spazio alla seconda giornata di esami. Una delle caratteristiche dello stile di Seneca e, in generale, degli Stoici è, insieme alla "variatio", la "brevitas" che prevede una struttura della frase breve, concisa, fatta molto spesso di discorsi in cui si contrappongono due tesi o se ne spiega nel dettaglio una (un'orazione di difesa ad esempio, oppure un'esaltazione di una virtù). Inizia cosi' il testo del primo problema della prova di matematica sottoposta questa mattina dal ministero dell'Istruzione ai maturandi dei licei scientifici. Nel problema sulla bici quadrata si chiede di calcolare il profilo della pedana per far muovere una bicicletta dalle ruote quadrate. Tra le tracce proposte c'è anche un problema sulla possibilità di pedalare su una bicicletta a ruote quadrate, citando il caso del MoMath Museum of Mathematics di New York. Il secondo problema è una funzione classica con punti angolosi.