Legge elettorale: intesa Pd-M5s. Crescono chance sistema tedesco , lo strappo di Alfano

La riproposizione in salsa civica della solita solfa di chi si fa vedere in strada e nei quartieri una volta ogni lustro a qualche settimana delle elezioni per chiedere il voto, oggi viene paradossalmente ostentata... anche se così facendo, ad un cittadino che mantenga un minimo di lucidità, si dimostra soltanto che in fondo l'ascolto in questi anni si poteva fare, ma si è volutamente scelto di non farlo. Del resto è ciò che spera anche Silvio Berlusconi che non a caso dopo aver sostenuto il proporzionale puro, ora è pronto ad appoggiare il sistema tedesco convinto che alla fine sia il più vicino alle sue aspirazioni: che, inutile nasconderlo, lo vedono interessato ad una grande coalizione sul modello tedesco. Se non c'e' la maggioranza, rimane quello attuale che e' in carica.

Matteo Renzi a Porta a Porta, risponde alle accuse del leader di Ap Angelino Alfano. A favore del 'tedesco' si schiera intanto apertamente il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: si tratta infatti - dice - di un sistema che consentirà la rinascita del centrosinistra.

Questo emerge dalle parole degli esponenti alfaniani quest'oggi. Ieri c'è stato il cruciale incontro tra una rappresentativa del PD e una del M5S a proposito di come muoversi per quest'ennesima querelle sul nostro sistema elettorale. "Io non credo che garantisca stabilita'".

Si parla ormai tedesco nel Partit o democratico. Il dato che Renzi sia più propenso a un accordo con forze centriste e moderate piuttosto che con le varie anime della sinistra è chiaro.

SONDAGGI ELETTORALI E POLITICI: INTENZIONI DI VOTO, PD PRIMO PARTITO - Nelle ultime intenzioni di voto prodotte nei sondaggi Winpoll si osserva come ad oggi il Pd è sì il primo partito d'Italia ma il vantaggio sui Cinque Stelle è assai risicato e il centrodestra, qualora trovasse la quadra per una unità integra riuscirebbe a superare tutti nella classifica delle votazioni (per ora solo virtuali) in vista delle prossime Politiche ancora in forte dubbio come data e momento specifico (con l'accordo della legge elettorale si potrebbe anche già pensare a voto anticipato in autunno, ndr).

In Europa del resto la situazione è molto simile.

Anche i laburisti in Regno Unito e i socialisti in Francia e Spagna non possono certo essere definiti degli eredi di Marx. E che ci siano i nomi sulla scheda: "voglio sapere almeno il nome e il cognome di chi voto".

Questo sistema elettorale costringerà Pisapia, Sinistra Italiana, Verdi e Movimento Democratici e Progressisti a coalizzarsi. E ragiona, cercando di rassicurare gli interlocutori, nel caso di elezioni anticipate a settembre non ci sarebbe da temere per la solidità dei conti pubblici: la manovra economica, che è all'esame del Parlamento fra ottobre e dicembre, potrà essere approvata - dice Renzi - dal nuovo Esecutivo.