In un video Guardiola incita la folla per una Catalogna indipendente

In un video Guardiola incita la folla per una Catalogna indipendente

"Voteremo anche se lo Stato spagnolo non vuole".

Leggendo il Manifesto per il Referendum a nome delle grandi associazioni della società civile indipendentista, il tecnico del Manchester City ha detto che "in questa ora tanto importante per la storia del nostro Paese" la "sola risposta possibile è votare, non c'è nessuna altra via d'uscita".

Se sei già abbonato, ACCEDI. Come ieri, quando davanti a migliaia di persone a Barcellona si è espresso in merito all'attesissimo referendum fissato il primo di ottobre. Non li fermeranno le sentenze dell'alta Corte costituzionale né le minacce del presidente spagnolo Mariano Rajoy, che intende impedire "con ogni mezzo" un passo dalle conseguenze preoccupanti per il governo. Più volte ha vagheggiato di poter militare in una nazionale catalana e si è lasciato fotografare volentieri, il 9 novembre 2014, mentre deponeva la scheda con il suo incondizionato doppio "sì" alla consultazione popolare, solamente simbolica, celebrata nell'autunno di tre anni fa: sì alla nascita di uno stato catalano e sì all'indipendenza dalla Spagna.

Pep Guardiola, a dispetto di quanto Zlatan Ibrahimovic scrive nella sua autobiografia, se essere franco e diretto. "Noi catalani - ha detto una delle icone del calcio locale e mondiale - voteremo il primo ottobre per decidere del nostro futuro". La Catalogna, ha accusato, "è vittima di uno Stato che ha messo in atto una persecuzione politica indegna del XXI secolo". Infine Cuixart ha cercato di rassicurare i catalani dicendo loro che le minacce dello stato non li fermeranno e che: "Il referendum è irreversibile, nessuno può fermarlo". Interrotto più volte dai cori del pubblico, Guardiola ha letto il suo discorso in catalano, castigliano e inglese, rivolgendosi alla comunità internazionale perché appoggi il referendum.