Il procuratore Antimafia Roberti: "Toto Riina morirà in carcere"

Il procuratore Antimafia Roberti:

"Noi non perseguitiamo nessuno, non c'è nessuno spirito di vendetta nei confronti di chicchessia.

Finchè i giudizi medici ne attesteranno la compatibilità col carcere, Riina resterà in cella".

Il boss di Corleone rimarrà in carcere, in regime di 41 bis, "sino a quando le condizioni di salute saranno giudicate compatibili con il carcere", ha osservato Roberti. Noi applichiamo la legge e cerchiamo di fare giustizia. Alla domanda: "Totòò Riina morirà in carcere?"

Se in Italia si è arrivati all'individuazione di foreign fighters, come il recente caso della giovane donna fermata a Tortona, il merito è soprattutto delle forze dell'ordine, ha ricordato Roberti, che però ha anche avvertito: "Siamo ad alto rischio attentati". Quanto ai motivi per i quali l'Italia, finora, non sia ancora stata colpita, il procuratore ha indicato sostanzialmente due fattori.

"Rimarrò ancora per 4 mesi" alla guida della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e "poi farò il pensionato".