Il Cda Rai ufficializza l'addio di Campo Dall'Orto

Il Cda Rai ufficializza l'addio di Campo Dall'Orto

Il cda ha votato in un clima positivo e ha espresso i suoi apprezzamenti sull'operato di Campo Dall'Orto che ha rinunciato alla buonuscita e resterà in azienda fino al 6 giugno.

Antonio Campo Dall'Orto non è più il direttore generale della Rai.

Il consiglio di amministrazione della Rai ha ascoltato l'informativa della presidente Monica Maggioni in merito alla decisione del direttore generale Antonio Campo Dall'Orto di lasciare l'incarico.

Il cda ha anche affrontato il tema del regolamento sul tetto ai compensi degli artisti. La discussione proseguirà poi nel corso della prossima riunione prevista.

Di fatto domani si suggellerà in Cda la separazione "consensuale" fra dg e consiglio, nel tentativo di riportare indietro toni e modalità rispetto alle tensioni degli ultimi mesi, culminate con la bocciatura del piano delle news presentato da Campo Dall'Orto e definitivamente scandito dalle dimissioni in seguito all'incontro con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Quello che Antonio Campo Dall'Orto ha provato a fare, in anticipo quindi sui tempi, ma senza averne le armi perché comunque ad oggi il dg è chiamato al confronto continuo con il Cda e non invece a una gestione individuale di cui poi dare conto, al tirare le somme, al Cda e all'azionista che poi decidono se prolungare o meno il rapporto fiduciario. La stretta finale sul nome è attesa tra il fine settimana e lunedì. In pole position ci sarebbero l'ad di Rai Cinema Paolo Dal Brocco e Claudio Cappon, che però in quanto pensionato non dovrebbe percepire stipendio. Entrambi godrebbero dell'appoggio della presidente. Nel frattempo, il Consiglio procederà alla nomina di un nuovo Direttore generale.

Altro nome in qualche modo interno alla Rai è quello di Claudio Cappon, segretario generale della Copeam, la Conferenza dell'audiovisivo dei Paesi dell'area mediterranea, in passato già per due volte direttore generale a viale Mazzini. FNSI e Usigrai hanno chiesto una soluzione di discontinuità per avere un vertice in grado di assicurare la necessaria autonomia al servizio pubblico.