Fedez vs Franceschini, ministro porterà rapper in giudizio

Fedez vs Franceschini, ministro porterà rapper in giudizio

Si configurerebbe per il rapper, questo conflitto di interessi, nel fatto che la moglie del Ministro Franceschini si occupi della gestione dei beni immobili della SIAE che, come da normativa è sottoposta alla vigilanza del Ministero, di cui il Ministro è titolare.

Risulta agli atti che la Di Biase, moglie del Ministro, però, lavori per conto di un'istituzione per l'Arte e la Cultura senza fine di lucro, la "Fondazione Sorgente Group" sostenuta economicamente da "Sorgente Group", un gruppo finanziario immobiliare riconosciuto a livello internazionale che gestisce immobili considerati rilevanti per posizione geografica, storicità ed architettura.

Guai per Fedez. Dopo le dichiarazioni del rapper in merito a Dario Franceschini, il Ministro ha prontamente risposto su Twitter alle accuse del cantante e ha anche minacciato di portarlo in tribunale. Il ministro ha detto nel corso di un'intervista all'AdnKronos: 'Sarà la decima volta che Fedez, da quando ha scelto Soundreef, tira fuori questa storia assurda, calunniando me e mia moglie e ignorando le norme che ha approvato il Parlamento'. In una nota la Siae riporta anche che "È documentalmente destituita di qualunque fondamento la circostanza secondo la quale la signora Michela Di Biase [moglie di Franceschini, nda] gestirebbe gli immobili di Siae". "A tale proposito, Siae ha dato mandato ai propri legali di tutelare l'onorabilità della società, chiedendo agli stessi di reagire con la massima durezza consentita dall'ordinamento giuridico".

Del dibattito ha parlato anche uno dei diretti interessati, Davide D'Atri, amministratore delegato di Soundreef (che oggi conta 25.000 autori a livello mondiale, di cui 8.000 italiani): "Il monopolio esiste ancora ed è più aggressivo di prima". Il Ministro, infatti, annuncia una imminente querela per calunnia nei confronti del cantante, dimostrando un atteggiamento che sinora potrebbe sembrare a questo punto quasi paterno nella tolleranza a suo dire dimostrata. Infatti in breve tempo si accorge che la Siae incassa ancora alcuni diritti in relazione ai suoi concerti. La risposta della Siae? Di buon auspicio che se non fosse machiavellica ricostruzione quella di Fedez, questo episodio serva a dare una scossa a una situazione monopolistica che è inconciliabile in ogni caso con lo test concetto di musica. La vicenda quindi sta prendendo decisamente una brutta piega.