F1 GP Azerbaijan, Maurizio Arrivabene: "Siamo in Formula 1 o al Colosseo?"

F1 GP Azerbaijan, Maurizio Arrivabene:

Ai microfoni di Sky Sport F1 HD, al termine del GP dell'Azerbaigian, il Team Principal della Ferrari Maurizio Arrivabene vede il bicchiere mezzo pieno ma non nasconde il suo disappunto per l'episodio tra Vettel e Hamilton: "Però, facciamo l'analisi della gara, non vogliamo recriminare, perché non è nel nostro stile, ma partendo da quello che è successo tra Bottas e Raikkonen, arrivando, poi, all'episodio di Vettel (con Hamilton, ndr), siamo in Formula 1 o al Colosseo?". Ti aspettavi, nel caso di Vettel e Hamilton, con il tedesco penalizzato, che fosse presa una decisione differente?

Anche perché se il fuoriclasse della Ferrari non avesse abboccato (divorando esca, amo, lenza e forse anche la canna da pesca) alla frenata del rivale, con successiva ruotata, non c'è alcun dubbio che la Ferrari avrebbe vinto questo Gran premio. Oggi ci siamo battuti e purtroppo i fatti non ci hanno dato ragione, ma in Austria ci riproveremo più determinati di prima.

"Criticare troppo può sembrare inelegante, oppure una scusa da parte nostra. Anche perché parliamo poco e lavoriamo molto". L'importante e' guardare avanti e fare le cose fatte bene.

E di nuovo a proposito della penalità data a Vettel, Niki Lauda durante la corsa ha strenuamente difeso il comportamento di Lewis Hamilton, affermando che "Chi è davanti detta l'andatura e decide quando frenare, per cui Hamilton aveva ragione". Ieri si è parlato della rapidissima sostituzione del motore di Vettel, oggi c'è stata anche una bella dimostrazione quando i ragazzi si sono gettati sulla macchina di Kimi, preparandola in men che non si dica e rimandandola in pista grazie alla bandiera rossa. "Basta che si parli di sport" ha detto Arrivabene.

Chi ha ragione, quindi? Come ho detto prima, noi stiamo zitti, lavoriamo e lasciamo parlare Lauda. Lui continuera' a parlare, noi ad ascoltarlo. Mancano ancora 12 gare alla fine della stagione, il prossimo round sarà in Austria dove già l'anno scorso ci furono scintille tra l'inglese e l'allora compagno di squadra Nico Rosberg; il pericolo che ci possa essere un replay è concreto, la posta in palio è alta e nessuno dei due contendenti sembra disposto a fare un passo indietro.