Elezioni 2017, Pizzarotti in testa a Parma

Elezioni 2017, Pizzarotti in testa a Parma

Ballottaggio a Parma: Pizzarotti e Scarpa al voto nello stesso seggio - Foto Galleria fotografica Seggi aperti a Parma fino alle 23 per eleggere il sindaco che guiderà la città nei prossimi cinque anni. "Tante persone hanno remato contro il ballottaggio, come Beppe Grillo e il senatore Antonio D'Alì che hanno assunto la stessa posizione". A Palermo ha rivinto ancora Leoluca Orlando, capace di arrivare oltre la soglia del 40% che in Sicilia consente di vincere al primo turno, a differenza della normativa nazionale che indica una soglia del 50%. Questa nuova tornata elettorale dirà se i Parmigiani si comporteranno allo stesso modo. Ha vinto con un margine ampio, con un consenso attorno al 58%. Più di un elettore su due non ha votato. Il Pd scompare dalla mappa delle città capoluogo.

Alle 19 il dato dell'affluenza si è attestato al 31,21%, secondo il dato diffuso dal Viminale, che riguarda 98 Comuni su 103. Il centrodestra potrebbe strappare un altro successo clamoroso a La Spezia, altra città storicamente governata dalla sinistra italiana.

Partita apertissima nella "Stalingrado d'Italia", Sesto San Giovanni. In Lombardia, dove il Partito Democratico amministra al momento tutti i capoluoghi di provincia, ci sono elezioni incerte a Monza, la terza città della regione per abitanti, Como e Lodi, in passato amministrata da uno degli uomini chiave di Renzi, Lorenzo Guerini. È stato ballottaggio tra l'uscente Federico Pizzarotti, con Effetto Parma, e Paolo Scarpa, l'ingegnere che ha unito sotto al suo simbolo civico il Pd e la lista di Ghiretti e Pellacini.

Il Partito Democratico è il chiaro favorito nella sfida dell' Aquila, dove nonostante le difficoltà della ricostruzione del terremoto potrebbe essere confermata l'amministrazione uscente di centrosinistra.

TARANTO - E' testa a testa tra il candidato del centrosinistra Rinaldo Melucci, al 49-53%, e la candidata sostenuta da liste civiche Stefania Baldassarri al 47-51%. A Trapani non si è raggiunto il quorum per cui l'unico candidato rimasto in gara, Pietro Savoca (dopo il ritiro di Girolamo Fazio coinvolto in una inchiesta per corruzione) non verrà eletto: le elezioni non saranno valide.