De Luca, la sanità campana e l'invasione delle formiche camorriste

De Luca, la sanità campana e l'invasione delle formiche camorriste

"Abbiamo deciso di anticipare i trasferimenti delle quote all'Anm, garantendo 54 milioni, nonostante la Regione abbia subito un taglio di 30 milioni sul fondo nazionale dei trasporti". "Invece il Comune di napoli ha ridotto di 16 milioni il suo contributo, diventa bizzarro, se il proprietario riduce i trasferimenti, appellarsi poi a chi garantisce la stessa cifra".

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, si è recato stamani all'ospedale San Paolo, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. "La Regione - ha detto De Luca - non ha il compito di risanare il debito di bilancio di altri, abbiamo mantenuto intatto il trasferimento e anticipato i trasferimenti pur non avendo avuto dal governo ancora i soldi". "Ovviamente è stato bloccato l'accesso al reparto per altri pazienti". Adesso è chiaro che si fa pulizia. La realtà spesso batte la satira, e De Luca, con sprezzo del ridicolo, addita le colpe della grande piovra camorrista, responsabile, evidentemente, di aver scatenato l'assalto delle formiche. Cosa possiamo fare? Accelerare i tempi di pagamento. Oggi tutto è fermo a 15 anni fa. Ora si va avanti per forza d'inerzia. Ma, aggiunge De Luca, "al di là di questo la sanità in Campania è un disastro". Ci sono gli sprechi e il malgoverno antico e perdurante, certo, ma l'invasione delle formiche è una questione più banale, una questione terra-terra, di cattiva gestione quotidiana, di incuria spicciola, menefreghismo e disattenzione. "Siamo in piano di rientro, ci deve essere il sigillo del governo quindi sono danni enormi che si stanno determinando sulla sanità campana e questo è intollerabile".