Consip: pm Woodcock indagato da Procura Roma

Consip: pm Woodcock indagato da Procura Roma

"Non posso aver rivelato nulla a nessuno - ha affermato Federica Sciarelli - semplicemente perché Woodcock non mi svela nulla delle sue inchieste, tantomeno ciò che è coperto da segreto". Il suo difensore, l'avvocato Bruno Larosa, ha sottolineato: "È bene che si svolgano accertamenti a 360 gradi". L'inchiesta è quella relativa alla fuga di notizie sulle indagini per gli appalti Consip, inchiesta che a dicembre è passata per competenza da Napoli a Roma, anche in relazione a presunti avvertimenti sull'esistenza dell'indagine ai dirigenti della Consip. Un'accusa grave che oltre alle indagini è costata alla Sciarelli anche il sequestro del telefono cellulare. La loro storia sentimentale e' nota da tempo alle cronache. Come la foto che li ritrae assieme sulla riva del fiume a fare jogging.

Dopo la separazione tra i genitori, all'età di 1 anno si trasferisce assieme alla madre a Napoli dove, dopo aver conseguito il diploma al liceo classico Umberto I, porta a termine gli studi in Giurisprudenza.

Già dall'inchiesta di Salerno, nel 2009, la frequentazione tra la cronista e il sostituto procuratore potentino, era stata oggetto di attenzione. Per concorso nel reato è indagata anche la giornalista Federica Sciarelli. La pm Felicia Genovese - avversaria di Woodcock in Procura - di fronte ai giudici di Salerno parlò di "incompatibilità amicale". Mi ha incontrato proprio negli uffici della Procura di Roma una ventina di minuti prima dell'uscita del suo scoop. Stavolta, invece, c'è di più. Dopo aver costretto il gigante petrolifero russo Rosneft a passare su un server d'emergenza e la centrale nucleare ucraina di Chernobyl, distrutta da un grande incidente atomico nel 1986 e oggi sottoposta a operazioni di contenimento e controllo, a tornare alla misurazione manuale del livello di radioattività, il ransomware ha mandato in tilt i sistemi del trasportatore marittimo Maersk, fatto saltare la corrente nella sede dell'azienda dei biscotti Lu e Oreo, oltre ad aver costretto ai dipendenti della tedesca Nivea a tornare a casa prima dal lavoro. Se a Roma o a Napoli, senza però spiegare il motivo della curiosità.