Banche Venete: via libera da Bruxelles

Tale importo sarà accantonato in un apposito fondo, tenuto conto degli effetti fiscali correlati all'utilizzo, e risulterà quindi neutrale per l'utile netto dell'esercizio; garanzie pubbliche, per un importo corrispondente a 1,5 miliardi di euro dopo le imposte, volto alla sterilizzazione di rischi, obblighi e impegni che coinvolgessero Intesa Sanpaolo per fatti antecedenti la cessione o relativi a cespiti e rapporti non compresi nelle attività e passività trasferite. Gallina si è rivolto direttamente al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, presente in sala: "L'incontro in programma il 4 luglio tra Confindustria e sindacati può essere l'occasione per condividere con il sindacato alcuni principi sugli assetti contrattuali e sulle politiche del lavoro".

La Banca d'Italia ha nominato i commissari liquidatori della Banca Popolare di Vincenza e Veneto Banca. Dicono che non ci saranno licenziamenti, ma non e' vero.

"Il governo ha approvato il dl che consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione", ha spiegato il premier, Paolo Gentiloni.

Nel pomeriggio di domenica 25 Giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.a. e di Veneto Banca S.p.a. e per garantire la continuità del sostegno del credito alle famiglie e alle imprese del territorio. Intesa ha acquistato alla cifra simbolica di un euro le due banche. "In realtà le attività che riceviamo non sono in grado di coprire l'impegno che prendiamo", ha affermato.

L'acquisto riguarda un perimetro segregato che esclude i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), le obbligazioni subordinate emesse, nonché partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all'acquisizione.

Anche i risparmiatori che hanno sottoscritto obbligazioni subordinate (junior) verranno rimborsate del loro valore dal Fondo interbancario di tutela dei depositanti e da un contributo di Banca Intesa. Per Veneto Banca sono: Alessandro Leproux e Giuliana Scognamiglio.

Tra l'altro l'articolo del Guardian fa notare come, se i contribuenti hanno salvato praticamente le banche venete, vuol dire che l'abbraccio mortale tra lo Stato e le banche, tanto temuto da diversi analisti, si è ulteriormente rafforzato. Successivamente il Comitato di risoluzione unico (SRB - Single Resolution Board) ha valutato se vi fossero tutti i tre requisiti per una risoluzione secondo la direttiva europea per i salvataggi bancari (BRRD), giungendo alla conclusione che non sia possibile dichiarare la risoluzione in quanto non sussiste il requisito dell'interesse pubblico.

"Per i creditori subordinati delle banche che siano investitori al dettaglio è previsto un meccanismo di ristoro analogo a quello previsto dal decreto legge n. 59 del 2016".