Banche Venete, Governo lavora su decreto legge per salvataggio

Banche Venete, Governo lavora su decreto legge per salvataggio

"Le regole sugli aiuti di Stato permettono la possibilita' di concedere aiuti di Stato in questo tipo di situazioni", ha sottolineato la Commissione europea che ha preso "nota delle decisioni della Banca centrale europea e del Consiglio unico di risoluzione su Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca". Infatti, il decreto per le banche venete è a grandi linee già pronto. A partire dalle indiscrezioni sulla contrarietà di Bruxelles sulla gestione degli esuberi, che aveva fatto prontamente intervenire i sindacati sull'impossibilità di procedere con licenziamenti alla riduzione degli organici. E il Consiglio dei Ministri punta ad approvare il provvedimento prima dell'apertura dei mercati di lunedì. Per gli attuali azionisti delle due banche (al 95% ed oltre il Fondo Atlante) ci sarà invece l'azzeramento del capitale, così come verranno azzerati i bond subordinati (circa 1,2 miliardi per le due venete). Personalmente vado avanti, anche per tutelare i miei clienti, perchè se ci sarà una liquidazione l'intenzione è di far valere i nostri diritti. "L'orientamento prevalente sarebbe quello di utilizzare parte dei 20 miliardi già stanziati per le ricapitalizzazioni precauzionali". Il governo garantirà la copertura dei crediti deteriorati, che finirebbero in una società a parte.

La procedura innescata dalla BCE dovrebbe in teoria portare all'acquisizione a un euro da parte di Banca Intesa con un impegno per le finanze pubbliche valutato dai 9 ai 12 miliardi di euro.

Se tutto procederà nella direzione indicata, persino entro lunedì potrebbe arrivare il disco verde definitivo della Commissione europea.

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