Banche venete: decreto sarà applicato anche ad altre a partire da Mps

Banche venete: decreto sarà applicato anche ad altre a partire da Mps

Il presidente di Unicredit, Giuseppe Vita, parla del salvataggio delle banche venete a margine del Forum economico italo-tedesco, ma segnala che serve un intervento di sistema e non si può pensare che l'operazione sia affidata a uno o due istituti di credito. La banca guidata da Carlo Messina, stando ai bene informati, avrebbe definito - di concerto con Bankitalia e d'intesa con l'Abi - una proposta già nelle mani del ministro Padoan. E c'è chi vocifera che possano essere interessati alla partita il fondo Fortless, di recente sfilatosi dalla partita Mps, e di contro la cordata Bper-Unipol.

Considerata appunto la difficoltà di reperire investitori privati e quindi di ricapitalizzare le due banche, che senza ricapitalizzazione non potrebbero affrontare alcun futuro, la soluzione potrebbe passare per la creazione di una bad bank nella quale collocare tutti i crediti non esigibili di BpVi e Vb, un paniere dove mettere le mele marce insomma. "Le opzioni a disposizione di Intesa Sanpaolo sono più di una, ma nessuna al momento sembra facilmente percorribile".

Il meccanismo prevederebbe l'attivazione di una sorta di risoluzione "lampo".

È la settimana decisiva per il salvataggio delle due banche venete in crisi patrimoniale. Con questo titolo, oggi, gli analisti di Mediobanca hanno diffuso un report su Intesa Sanpaolo (confermati rating neutral e target price a 2,6 euro) che simula diversi scenari legati a una possibile mossa di Ca' de Sass per salvare le banche venete. "Se adesso si torna ad una soluzione a due, no!" chiarisce il presidente di Unicredit. Si stimano tra i 200 e i 300 milioni in aggiunta ai 638 milioni dello stanziamento complessivo già stimato dal governo e che dovrebbe essere elargito in ragione crescente da qui al 2021. L'assurdo è che magari col bancomat si può prelevare ma non si può assolutamente sapere l'importo del proprio conto corrente. Sarà. Ma nel frattempo i capitali che il governo aveva stanziato per la ricapitalizzazione precauzionale verranno stornati a favore dell'intervento di Intesa. Con l'impegno del governo di un rimborso, tutto da definire, a tutela solo dei risparmiatori retail.