Australia, Isis rivendica attacco con presa di un ostaggio Melbourne

Australia, Isis rivendica attacco con presa di un ostaggio Melbourne

L'ostaggio è rimasto indenne, mentre tre agenti sono rimasti feriti durante l'operazione.

In serata è arrivata la rivendicazione del Califfato che attraverso la sua 'agenzia', l'Amaq, ha affermato che il killer "è uno dei nostri soldati". Prima di morire ha telefonato ai media dichiarando fedeltà allo Stato Islamico. Una chiamata effettuata proprio durante l'attacco compiuto nell'area residenziale nel quartiere di Brighton. Nel corso della sparatoria, sono rimasti feriti anche tre agenti. "La chiamata era molto confusa, non riuscivo a capire e stavo per riagganciare", ha raccontato la giornalista Nicole Bland, che ha risposto al telefono.

A Melbourne un lupo solitario ha ucciso un uomo e preso in ostaggio una donna. Dopo aver scontato la pena per aver progettato un incendio doloso era uscito di prigione alla fine del 2016.

I funzionari australiani hanno confermato che l'uomo era stato assolto dall'accusa di aver organizzato un attacco nella base militare di Sydney nel 2009 ed era stato rilasciato su cauzione per violazione di proprietà privata nel momento in cui ha compiuto il suo attacco.

L'attacco è stato condannato come "scioccante e vile" dal premier australiano Malcolm Turnbull.

La polizia indaga l'accaduto come un evento terrorista, tuttavia il capo della polizia dello Stato di Vittoria, Graham Ashton, ha detto che "non c'e' nulla che indichi che abbia ricevuto un messaggio dall'estero". Aveva una lunga storia di violenza.

Solo successivamente la polizia australiana ha confermato che si è trattato effettivamente di "un atto di terrorismo". Da indagini successive si è scoperto che Khayre aveva ingaggiato la ragazza su un sito di escort.