Alfano, Renzi ha fatto cadere governi

Alfano, Renzi ha fatto cadere governi

Sistema tedesco o non, i politici italiani stanno cercando di trovare una soluzione che possa andare bene a tutti, ma soprattutto che possa consentire di governare senza troppe alleanze, evitando così la non governabilità. Un calendario serrato ma che potrebbe essere rispettato vista la larga maggioranza che è favorevole al testo. "Un governo che accompagna il paese alle elezioni c'è sempre".

Ma come cambierà lo scenario politico italiano con questa nuova legge elettorale? "Io non ero ottimista, ma è capitato che Berlusconi, Salvini, Grillo e Fratoianni hanno detto: se chiudete sul sistema tedesco noi ci stiamo". L'altra metà dei parlamentari è eletta in liste bloccate, si può votare solo il partito e i candidati entrano in Parlamento nell'ordine in cui sono elencati, fino a coprire il numero di seggi spettanti a quel partito. "La soglia al 5% è un elemento inamovibile del sistema tedesco e deve restare un altro elemento chiave, la scheda deve avere i nomi".

Non è però questa la sola stranezza del giorno dalle parti degli alfaniani. Sia a destra che a sinistra, infatti, le "estreme", le forze "populiste", saranno marginalizzate. E non si è fatta attendere la reazione sui social network e dei partiti politici tra smentite, gaffe e prese in giro, mentre la pagina da 67mila like è diventata virale.

Parole smentite dallo scudiero di Renzi Guerini e confermate dal ministro degli Esteri: "Una certa agitazione c'e' da mesi", prosegue Alfano ribadendo una domanda "semplice" a Renzi: "vuol far cadere anche Gentiloni o no?". Ma anche il Partito radicale.

Infine c'è il centro, con Angelino Alfano e la sua Alternativa Popolare che stanno cercando di compattare tutte le anime moderate, dall'UdC fino a Idea passando anche per Ala di Denis Verdini.

Il listone sovranista della Lega Nord più la destra può ottenere un ottimo risultato.

L'Assemblea del Gruppo Pd della Camera e' convocata oggi, al termine dei lavori Aula, presso l'Auletta dei Gruppi. Una numerosa truppa quella a servizio dell'ex sindaco di Milano che non dovrebbe avere problemi a superare la soglia di sbarramento. "Un ulteriore motivo - sottolineano i senatori orlandiani - per continuare nel sostegno leale verso l'azione del Governo Gentiloni che, da qui a fine legislatura, deve procedere senza indugi sulla via delle riforme e garantire quella stabilità necessaria per poter affrontare anche i prossimi appuntamenti di bilancio". L'ex premier e il Pupone a dito alzato, tricolore alle spalle e sotto la scritta "orgogliosi di questa generazione!" E' quanto si apprende da fonti parlamentari.

"No al veto dei piccoli partiti" In direzione Renzi rileva che "in democrazia capita di votare" e "sostenere che il voto costituisce una minaccia è una tesi suggestiva che non suggerirei ai giovani".