Addio a Rodotà, oggi e domani la camera ardente a Montecitorio

Addio a Rodotà, oggi e domani la camera ardente a Montecitorio

Roma, 24 giu. (askanews) - Si è aperta sabato pomeriggio e proseguirà anche domenica, a Montecitorio, la camera ardente di Stefano Rodotà.

Nato in Calabria, a Cosenza, negli anni del fascismo, se ne è andato all'età di 84 anni un uomo libero, un intellettuale di valore, un protagonista della vita pubblica. Alla presenza della presidente della Camera, Laura Boldrini, i familiari del giurista scomparso venerdì hanno accolto sala Aldo Moro numerose personalità e cittadini comuni venuti a rendere omaggio a Rodotà. La camera ardente resterà aperta anche domani, dalle 10 alle 19.

Nel 2013 era stato candidato alla Presidenza della Repubblica e, pur non eletto, ebbe comunque un grande consenso parlamentare, forte dei voti del Movimento Cinquestelle, Sinistra Ecologia e Libertà e di alcune frange del Partito Democratico.

"In qualità di rettore della Sapienza, amo ricordare Stefano Rodotà soprattutto come professore, un professore che saputo interpretare con coerenza e impegno straordinari i principi costituzionali, facendo dell'insegnamento una missione al servizio dei giovani a cui non ha mai fatto mancare ascolto e consigli".

Tra i primi ad arrivare il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l'attore Fabrizio Gifuni. "Credo meriti il ricordo di tutto il paese". "Ne ricordo l'intelligenza vivace - così il presidente del Senato - e la straordinaria capacità d'affrontare con linguaggio semplice temi profondamente complessi". "Profonda trietezza per la scomparsa di Rodotà", ha sottolineato Enrico Letta.

"La morte di Stefano Rodotà - proprio nel ventennale della legge sulla privacy da Lui fortemente voluta - afferma Antonello Soro, Presidente della Autorità Garante della Privacy - è una perdita incolmabile, in particolare per l'Autorità che egli per primo ha presieduto e per la quale continua a rappresentare un punto di riferimento insostituibile. Personalmente perdo un amico indimenticabile", conclude Soro.