Vettel: Strategia gomme decisiva ed anche ruolo Bottas

Vettel: Strategia gomme decisiva ed anche ruolo Bottas

Dimenticatevi, amici, la Formula Uno d'antan, dove solo bellissime e disinibite fanciulle potevano oltrepassare le recinzioni e avvicinare i cavalieri del rischio: questa è la Formula Uno dei bravi ragazzi e dei padri di famiglia, che sono mostri di cinismo e concentrazione in pista ma non possono sopportare la vista di un bambino che piange. Scattato bene alla partenza ha passato il connazionale Bottas, che gli ha fatto lo sgambetto mandandolo contro Verstappen. Il muretto del team di Brackley ha usato (in maniera legittima) Valtteri Bottas come un muro su cui far rimbalzare Sebastian Vettel, per evitarne la fuga e consentire a Hamilton di avvicinarsi. "Ovviamente sono molto deluso, eravamo andati bene per tutto il fine settimana ed ero contento del comportamento della macchina".

Ebbene, le prime cinque gare parrebbero aver dato conferma alla diceria: abbiamo macchine vere, abbiamo uomini che pilotano, abbiamo un campionato.

Il finlandese ha concluso la propria gara dopo pochi istanti a causa del contatto con Valtteri Bottas e il suo piccolo fan ha pianto a dirotto, davanti a tutti gli appassionati del circuito, davanti alle telecamere di tutto il mondo. Lo aveva detto anche alla radio, quindi l'unica intenzione di rimanere in pista era farmi perdere tempo. Difficile non restare nella morsa di Hamilton e Bottas quando si lotta da soli. "Addio al sogno di vincere il secondo Mondiale?"

Eppure nelle parole di Seb si sente anche un po' di rammarico per non essere riuscito a sfruttare al massimo il potenziale della SF70H: "Abbiamo corso alla pari con la Mercedes e siamo stati molto veloci oggi".

Chissà se avrà dormito stanotte, e chissà cosa racconterà ai suoi compagni d'asilo al ritorno in Francia.