Twitter si scusa per il contributo dato alla vittoria di Donald Trump

Twitter si scusa per il contributo dato alla vittoria di Donald Trump

Sono le parole di Evan Williams, co-fondatore di Twitter, in lunga conversazione con il New York Times in cui parla del destino del web e di come quello che era nato come lo strumento più democratico mai visto nella storia umana si sia trasformato in qualcosa di oscuro, che "attrae gli estremi". "È stata un brutta cosa, perchè senza Twitter molto probabilmente non sarebbe diventato presidente". Trump alcune settimane fa ha affermato che senza twitter non avrebbe conquistato la Casa Bianca.

Trump, che sul suo profilo ha oltre 30 milioni di seguaci, ha da sempre utilizzato il social network di microblogging per comunicare direttamente ai suoi sostenitori e, soprattutto, per scavalcare la barriera dei media tradizionali.

"Se Trump è diventato presidente grazie a Twitter allora mi scuso".

Williams, 45 anni - che fondò Twitter nel marzo 2006 insieme a Jack Dorsey, Noah Glass e Biz Stone - si dice anche pessimista sul futuro dei social media: "Internet si è rotto, si è incamminato su un percorso buio". Ha spiegato che lo pensa da qualche anno, ma che ora le cose stano peggiorando. Quel che tendiamo a dimenticare è che Zeus se la prese così tanto con Prometeo che lo incatenò a una roccia, così che gli uccelli potessero mangiarne le viscere in eterno. "Un tempo pensavo che, se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi liberamente e scambiarsi idee e informazioni, il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore".

"Twitter is broken", non funziona più.