Trasferimento Pogba e commissione monstre a Raiola: la Fifa adesso indaga

A volte basta poco per "mettersi nei guai", specie in un mondo basato su transazioni economiche non indifferenti, come il calcio. Qualcosa di clamoroso e, forse, di non del tutto chiaro per tutti e, in particolare, per la Federazione internazionale, che, fino a prova contraria, avrebbe aperto un'inchiesta sull' "emigrazione" record di Pogba a seguito della rivelazione dello Spiegel Football Leaks. A questi si aggiunge il compenso dello stesso Pogba per il suo procuratore, cioè altri 2,6 milioni di euro, arrivati dal Manchester e versati all'agenzia di Raiola Uuniqq S.A.R.L., con sede nel Principato di Monaco. Arrivato a mettersi in tasca nientemeno che 49 milioni di euro grazie all'operazione.

Un'autentica fortuna. E' quella che si è portato a casa Mino Raiola con la cessione di Paul Pogba, da parte della Juventus, al Manchester United. A spoilerare la volontà della Federazione è stata una fonte - molto vicina alla Fifa stessa - dell'Agence France Presse (AFP).

Dei 105 milioni di euro pagati la scorsa estate dalla squadra inglese, 27 sarebbero andati al procuratore e alla sua società Topscore Sports Limited, secondo un accordo firmato da Beppe Marotta e da Raiola circa tre settimane prima della vendita del giocatore.

Pogba nella prima stagione percepisce uno stipendio lordo di circa 10,2 milioni di euro, cui si aggiungono 3,4 milioni per i diritti pubblicitari.