Torino, trovata morta in Valsusa la donna scomparsa da 20 giorni

Silvia era scomparsa il 26 aprile scorso dal maneggio di Ceretta a San Maurizio Canavese dove, da molti anni, ha il suo cavallo. Poi, però, non era più tornata a casa, e aveva anche disdetto l'appuntamento dal parrucchiere. Sul caso stanno indagando i Carabinieri coordinati dal pm Dionigi Tibone. Tra gli ultimi indirizzi internet memorizzati nelle ricerche online del telefonino c'erano le previsioni meteo sopra Bardonecchia.

Si infittisce il mistero attorno a Silvia Pavia, la donna trovata morta nella sua macchina in alta Valsusa tra Oulx e Beaulard.

La povera Silvia è stata trovata riversa sul sedile posteriore della sua Fiat 500 e, sparsi nell'auto, c'erano diversi farmaci che, se assunti insieme, possono essere diventati fatali. È stato proprio Pierluigi Lajolo il primo ad arrivare sul posto. Gli stessi, tuttavia, l'avevano portata a manifestare una sorta di ossessione per la propria immagine, tanto da spingerla a farsi continuamente delle foto con il cellulare.

A lanciarlo fu il fratello di Silvia Pavia che disse brevemente che, nel caso fosse all'ascolto e alla visione della trasmissione televisiva, avrebbe potuto vivere nella maniera che preferiva e che i suoi genitori erano in pena e avrebbero voluto avere sue notizie. Giovanni Pavia ha infatti sottolineato nel suo intervento di Pomeriggio 5, che la paura della sorella era di avere un progressivo peggioramento, che monitorava proprio grazie ai selfie.

A partire dalle chiavi dell'armadietto rimaste inserite nella serratura e che potrebbero far pensare ad un allontanamento non volontario.