Spalletti saluta la Roma: "Squadra forte, ho agito sempre per il bene"

Spalletti saluta la Roma:

Quella che si conclude oggi e che è iniziata nel Gennaio del 2016 non è la prima esperienza del tecnico di Certaldo sulla panchina della Roma, visto che aveva già allenato i giallorossi fra il 2005 e il 2009, anni in cui ha più volte sfiorato lo scudetto e ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. E quando gli hanno offerto in dono la maglia del capitano giallorosso, con tanto di autografo, non l'ha mostrata ai fotografi, ma l'ha indossata con orgoglio, alla faccia del cerimoniale e del programma. Sono le persone che ci rendono tutto più facile: dalle persone in cucina alle donne delle pulizie.

COLLETTIVO - "Lascio una Roma forte, una squadra con individualità importanti e che si è comportata quasi totalmente da collettivo".

"Secondo me non ho sbagliato niente, ma questa situazione di divisione che si è venuta a creare mi disturba". Mi piacerebbe lavorare con lui ma rispetterò le sue scelte. I suoi risultati parlano per le sue capacità. Ora inizia per la Roma una nuova tappa e vogliamo continuare a crescere. La verità è che la Juventus ha meritato di vincere, non ha permesso di mettere mano a nessuno. Anzi, ora che è passato dall'altra parte, lui stesso si renderà conto di alcune cose e, chissà, potremmo scrivere una storia insieme. Non sono io che l'ho fatto smettere, lo ha fatto da solo.

"Non merito i fischi dei tifosi che ho sentito contro il Genoa, mi hanno fatto molto male, ho sempre lavorato al massimo per il bene della Roma. All'inizio del campionato il Milan, l'Inter, la Roma, la Juventus, il Napoli sono tutte pretendenti a vincere, non vorrei sentire dire che questa seconda edizione è stata di passaggio, ci sono dei contenuti importanti che vanno portati dietro per fare una Roma altrettanto forte".

"Dzeko - ha inoltre precisato Spalletti - ha potenzialità incredibili per il futuro, è un ragazzo sensibile e per bene". Avete presente quando siete bambini, state sognando qualcosa di bello e vostra madre vi sveglia per andare a scuola?

Ho scritto, abbiamo scritto una lettera per voi, non so se riuscirò a leggerla, ci provo.