Spalletti: "Non merito i fischi. Mai nemico di Totti"

Spalletti:

"Monchi ha queste qualità e sono convinto che riuscirà a compattare tutte le risorse della Roma dove non sono riuscito io".

La notizia sembra ormai nota: Luciano Spalletti non è più l'allenatore della Roma. Nell'ultima storica stagione da calciatore di Francesco Totti, anche il tecnico di Certaldo lascia i giallorossi. A maggior ragione quando l'occasione, sotto il profilo dei contenuti, può risultare proficua come la conferenza stampa d'addio alla Roma. Non esiste la divisione tra me e Francesco Totti, è stata alimentata da qualcuno. Continueremo ad essere persone che si rispettano in tutto e per tutto, io e lui. "Se non lavori in maniera serie, arrivare la domenica e fare grandi prestazioni è impossibile", ha aggiunto Spalletti. "Organizzo con chi mi propone e se mi piace quello che mi viene proposto, altrimenti se non mi piace, niente". Il motivo del fallimento? "Dobbiamo prendere queste parole come una spinta dando il massimo cercando di vincere tutte le partite, anche se so che non è facile". Ci sono due squadre qui a Roma. Sto lavorando per il verso giusto e la squadra è quella da seguire. Sono allenatori giovani e molto preparati. Un vero e proprio confronto fra le parti ancora non è avvenuto: i nerazzurri sanno che l'allenatore è libero, hanno nella propria testa in pole position proprio Spalletti, ma serve un confronto fra i vertici dell'Inter e il tecnico. Con me Francesco ha giocato un anno di più. "Non ci sono riuscito in un anno e mezzo a fare questo, è segno che ho fallito nella cosa più importante perché la Roma ha potenzialità di struttura, ambientali, di forza, di città". Parlo delle persone che lavorano in cucina, delle donne che si occupano delle pulizie, di quelle persone che viaggiano a fari spenti per i corridoi del campo di allenamento e che, come ho detto prima, ci fanno trovare a posto le cose che noi rovesciamo. Quanto le è dispiaciuto che le vostre strade si siano separate? E anche se si tratta del secondo commiato del tecnico toscano dalla Capitale (il primo era stato nel 2009, quando si era dimesso) Spalletti non ha escluso in futuro di tornare a Trigoria. E si mette in dubbio che lo faccia per suoi interessi personali... "Cito un cantautore romano che sulla tomba ha scritto 'non escludo il ritorno". Auguriamo a Luciano il meglio per il futuro. Mi dispiace non poter continuare a lavorare con lui.

"Di errori ne ho fatti, ma mi sono sempre comportato con coerenza".