Sit-in dei vigili del fuoco davanti alla prefettura di Oristano

Sit-in dei vigili del fuoco davanti alla prefettura di Oristano

A Lecce, spetterà al segretario provinciale, Giancarlo Capoccia, consegnare al prefetto Claudio Palomba le richieste rivolte al premier Paolo Gentiloni e ai ministri Marco Minniti (Interno) e Marianna Madia (Pubblica amministrazione) riguardanti lo stanziamento di più fondi per risolvere la disparità di trattamento, mediamente calcolata in 300 euro nette al mese, con punte di 6-700 euro per i gradi più alti. I pompieri nella giornata di lunedì hanno fatto diversi sit-in simultanei in tutte le province d'Italia in vista della prossima approvazione del decreto di riforma del Corpo nazionale che dovrebbe essere licenziato a giorni da Palazzo Chigi.

I Vigili del Fuoco scendono in piazza a manifestare.

Una situazione che va avanti da trent'anni, spiega Alessandro Basile Segretario di Novara, non chiediamo privilegi, continua, ma equiparazione con i corpi dello stato, si taglia sulla sicurezza ai danni del cittadino e questo noi Vigili del Fuoco non possiamo più permetterlo, ognuno di noi ha specializzazioni e abilitazioni che ci consentono di fornire un pronto e professionale servizio al cittadino, eppure, siamo il corpo dello Stato meno retribuito. "Il sindacato chiede anche, all' interno del decreto, un preciso vincolo di legge affinché le risorse finanziarie, qualora insufficienti all'equiparazione, siano destinate esclusivamente al personale in divisa del dei Vigili del Fuoco che ha funzioni operative, sino ad avvenuta equiparazione con gli altri corpi". "Chi ci governa -conclude - sembra continuare a fare orecchie da mercante senza mai trovare compiuta soluzione al problema".

La protesta si unisce a quella in atto a Roma sin dal 15 maggio, ove Antonio Brizzi, segretario generale del CONAPO, è impegnato in uno sciopero della fame sino al giorno dell'approvazione del decreto, per chiedere al governo pari dignità retributiva tra corpi dello stato.