Sarri: "Il mio lavoro al Napoli non è ancora finito"

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Questa la riflessione dell'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, in vista della prossima stagione. Così, se il futuro immediato sembrava scontato da passare insieme, per quello a medio lungo termine se ne dovrà riparlare.

Nel futuro del Napoli c'è ancora Sarri, magari con un adeguamento contrattuale che il tecnico discuterà con il presidente Aurelio De Laurentiis che, dopo l'incontro negli uffici della FilmAuro, ha dichiarato: "Per il futuro non sono assolutamente preoccupato". Il Napoli di oggi in questo momento non teme le squadre che possono uscire al sorteggio, ma l'insidia è dietro l'angolo.

Sul mercato: "La squadra ha raggiunto un livello elevato". L'unica strada che abbiamo è andare a prendere talentuosi giovani per farli crescere e mantenere inalterato il valore della squadra. Mertens è l'espressione che un giocatore, quando è forte, è forte, a prescindere da 7-8 metri di posizione in campo. Inserirsi ha bisogno di tempo, è normale: "più organizzi una squadra e più è difficile adattarsi, non è facile, lo vedo quando arrivano i nuovi che fanno fatica prima di entrare in gruppo". Ha trovato l'umiltà di trovarsi in un ruolo per lui nuovo. Nel finale di campionato, per fortuna, non abbiamo avuto la necessità di farlo se non a Sassuolo dove Milik ci ha ripagati subito.

Ed infine, una battuta anche sul rapporto con la città, sempre più forte e coeso: "Con la città ho un rapporto particolare ed i tifosi ci sono sempre stati vicini. Questo è sintomo di grande cultura, per questo vorrei dedicare ai tifosi il premio visto che non ho potuto dedicar loro il traguardo che mi sarebbe piaciuto regalare". Certo, abbiamo qualche problema di gap economico rispetto ad altri campionati, c'è una differenza strutturale, ma penso che siamo ancora competitivi.