Salvezza Crotone, città in festa fino all'alba

Salvezza Crotone, città in festa fino all'alba

Davide Nicola ieri, dunque, ha festeggiato con tutti i suoi calciatori la mancata retrocessione e ha voluto fare una dedica speciale anche al figlio scomparso nel 2014. Continuerà in Calabria? "Voglio festeggiare".

Il Crotone ha concluso il girone di andata con il non poco invidiabile record di soli nove punti ottenuti in diciannove partite, ma neanche la prima parte del girone di ritorno si è rivelata migliore: cinque punti derivati da una sola vittoria, due pareggi e ben sette sconfitte, un cammino che stava per ricalcare i disastrosi cammini del Venezia del 2002 o dell'Ancona del 2004.

Sono partiti male, è vero. lacerati ai nastri di partenza, spiazzati dal peso della categoria nuova: poi, man mano. hanno capito di potersela giocare senza paura, a viso aperto.

Esonero a Bari e le contestazioni di una tifoseria che non lo voleva sulla panchina. E' un'isola felice. Ci poteva stare la contestazione, la delusione. "Una mano ce l'ha data l'Empoli, bisogna essere onesti - ammette Vrenna - forse pensavano di essere già salvi, non so cosa gli sia successo. Magari resteranno i giocatori e io andrò via". "Il nostro allenatore Nicola andrà in bici a Torino?". È Serie A. È ancora Serie A.

Il Crotone ha scritto probabilmente la più bella pagina di storia emozionale e a livello di favola dal 2001 - 2002, quando in serie A si materializzò il Chievo dei miracoli, un quartiere di Verona di neanche 3.000 persone che si ritrovò primo in classifica. Chi ha contribuito a instaurare questa sua mentalità? "Bolchi, che mi ha mandato un sms di complimenti, Reja e il compianto Giorgi".

Ma in quel 2 aprile qualcosa è cambiato, qualche Dio del calcio ha deciso di far scattare la molla di un ingranaggio che ha innescato una delle cavalcate più emozionanti per la corsa alla salvezza degli ultimi anni: all'82' della partita Diego Falcinelli segna il goal del 2-1, smuovendo il risultato fissato sull'1-1 dalle reti di Pellissier e Ferrari. Infine chiudiamo con il capitolo Nazionale. A questo punto i pitagorici erano a un punto dall'Empoli e di fronte a loro c'era la sfida impossibile dello Stadium contro la Juventus, e il 3-0 subito contro i campioni d'Italia sembrava una mezza sentenza: l'Empoli perse 1-0 contro l'Atalanta, ma di fronte a lui aveva la sfida contro il Palermo già retrocesso. "E possono dare tanto anche in azzurro".