Russiagate, Trump verso impeachment: voleva fermare Fbi

Russiagate, Trump verso impeachment: voleva fermare Fbi

In fondo non ci voleva poi molto ad immaginare come sarebbe andata a finire, per mesi tu ascolti Trump dichiarare questo, quello e quell'altro, non farò certo il gendarme del mondo e poi all'improvviso tra Russia, Siria e Corea del Nord, i neocon che hanno sequestrato la casa bianca, non vedono l'ora di scatenare una guerra mondiale e nucleare, giusto per veder che cosa succede. Vediamo, nel dettaglio, le principali tappe del Russiagate. In quella occasion, Trump suggerì a Comey di considerare di mettere in prigione i reporter per pubblicare informazioni classificate prima di affrontare l'argomento Flynn, che hanno parlato con il Times. Dopo ciascuno degli incontri Comey ha redatto un memorandum con i dettagli dei colloqui avuti con Trump. Schumer ha subordinato il voto dei dem (non decisivo) alla nomina di un procuratore speciale sul Russiagate, ma per ora nessuno dei repubblicani sostiene questa proposta. Secondo il rapporto, "i blogger pro Cremlino avevano già preparato una campagna su Twitter #DemocracyRip" (democrazia riposa in pace) da diffondere dopo le elezioni, che è stata però messa da parte quando ha vinto Trump. Tale inchiesta, basata su intercettazioni e transazioni finanziarie, ha avuto poi risvolti inaspettati. La storia dice di no anche se la formula per cui un presidente può essere accusato (tradimento, corruzione e il generico "altri gravi crimini e misfatti") rimane piuttosto vaga. E l'ipotesi di un eventuale impeachment non sarebbe più solo fantapolitica. Tuttavia, nel caso in cui la notizia si rivelasse fondata, si tratterebbe di una prova del fatto che Trump ha dato luogo ad una "tentata ostruzione alla giustizia", dando di conseguenza una spiegazione del licenziamento di Comey.

"Il presidente non ha mai chiesto a Comey o a chiunque altro di porre fine al alcuna indagine, compresa ogni inchiesta relativa al generale Flynn", ha immediatamente smentito la Casa Bianca.

INFORMAZIONI TOP SECRET - L'ennesimo tassello del Russiagate è invece basato sulle recenti indiscrezioni diffuse dal Washington Post. Trump ha ammesso di aver licenziato Comey per la questione russa, ma anche perché aveva perso credibilità all'interno dell'Fbi, notizia poi smentita dalla polizia federale. Dopo la polemica suscitata dalla rimozione di Comey Donald Trump è stato criticato per aver rivelato una informazione riservata fornita dai servizi segreti al ministro degli Esteri Lavrov.

I SOGGETTI COINVOLTI - Nell'ordinamento giuridico statunitense, possono essere soggetti di impeachment (e quindi sottoposti al procedimento) i componenti del potere esecutivo, dal presidente al vicepresidente fino ai funzionari delle amministrazioni statali. Agendo diversamente, Trump avrebbe "messo in pericolo la cooperazione con un alleato fondamentale". "Trump ha il massimo rispetto per le nostre agenzie delle forze dell'ordine e per tutte le inchieste - si sottolinea nel comunicato - questa non e' una presentazione vera o accurata della conversazione tra Trump e Comey".