Rifiuti, Galletti: "Piano Raggi da verificare, i numeri non tornano"

Rifiuti, Galletti:

Al vertice hanno partecipato l'assessora comunale all'Ambiente Pinuccia Montanari, i tecnici del ministero di Via Cristoforo Colombo, l'amministratore delegato di Ama Lorenzo Bagnacani e il direttore generale Stefano Bina. Sulla sua utilità trasportistica, in una città che conta due linee e mezzo del metrò, in effetti non ci sono dubbi: la quarta metro collegherebbe la zona nordest di Roma (Talenti e Africano) attraversando il quartiere Trieste, il centro storico, Trastevere per poi raggiungere Magliana Nuova e incrociare di nuovo la linea B a Eur Fermi. La società che vinse l'appalto, la Condotte Spa - la stessa che ha eseguito i lavori della Nuvola di Fuksas - nel 2012 aveva già completato la fase progettuale e gli studi di fattibilità, prima che l'allora sindaco Gianni Alemanno decise di ordinarne l'accantonamento del progetto, confermato anche da Ignazio Marino: ne scaturì un contenzioso che nel 2015 spinse la società di costruzioni a chiedere a Roma Capitale un maxi-risarcimento da 462 milioni di euro.

Non voglio dire che non mi convince perché non voglio bocciare un piano virtuoso. "Siamo soddisfatti - ha detto uscendo Virginia Raggi -". Il ministro ha fornito qualche dato: "Se mi dicono che ridurranno i rifiuti del 13% entro il 2021 quando la direttiva europea fissa il 10% entro il 2030 io dico che voglio vedere come fai a farlo". Il governo risponde: Ambizioso ma senza progettoVenti milioni di euro per il nuovo piano rifiuti. "È vero che ci sono Comuni molto virtuosi che stanno facendo bene ma Roma ha una sua complessità e non è un piccolo paese di provincia".

Sui fondi chiesti dal Comune di Roma per la differenziata, il ministro Galletti ha detto "loro non hanno un progetto specifico". "Ho dato la disponibilità del ministero ad intervenire qualora sia una richiesta avanzata anche dall'Anci". Noi i finanziamenti li diamo in base alle leggi e alle richieste che ci arrivano. "Io oggi qualche perplessità ce l'ho". "Secondo il progetto" del Campidoglio "i rifiuti continuerebbero ad andare all'estero fino al 2018, poi smetterebbero di andare fuori, ma si tratta di un progetto che si basa su target molto performanti". Poi se ci convinceranno sul piano tecnico che questa virtuosità è supportata da dati tecnici importanti ben venga.