Omicidio Sara Di Pietrantonio: ergastolo per l'ex

Omicidio Sara Di Pietrantonio: ergastolo per l'ex

Condannato all'ergastolo: si tratta di Vincenzo Paduano, reo confesso dell' omicidio di Sara Di Pietrantonio, la ventiduenne strangolata e data alle fiamme lo scorso 29 maggio 2016 a Roma dallo stesso Paduano. Il processo per omicidio volontario premeditato, distruzione di cadavere, incendio e stalking potrebbe conclusersi proprio oggi in seguito alla richiesta di ergastolo da parte del Pubblico Ministero.

Giustizia è fatta, anche se nessuno potrà mai far rivivere Sara Di Pietrantonio. Una sentenza "giusta e morale... un primo gradino - dice la madre di Sara, Concetta, uscendo dal tribunale, visibilmente emozionata -". Sara e il 28enne erano stati insieme per un paio di anni, allontanandosi e riavvicinandosi a più riprese, fino a tre settimane prima dell'omicidio, quando Sara lo aveva lasciato definitivamente. Sara corre fuori dall'auto per cercare aiuto, ma invano. Il programma di approfondimento sui principali casi di cronaca nera, si occupa del delitto di Sara di Pietrantonio. Una volta che Sara l'aveva accompagnato a casa, aveva atteso il rientro a casa del giovane e conoscendo la strada che avrebbe fatto la ragazza si era allontanato. Poi, per disfarsi del corpo, le ha dato fuoco con un accendino. Inoltre il giovane ha agito con ferocia disumana e per futili motivi dettati soltanto da una folle gelosia. A Isabella Internò, la fidanzata dell'epoca, e a Raffaele Pisano, l'uomo che era alla guida del camion che investì il calciatore, sono stati notificati due avvisi di garanzia.

Nei mesi di indagine, gli inquirenti hanno fatto analizzare tutte le pagine social riconducibili alla vittima, che alle amiche aveva raccontato delle telefonate continue da parte di Paduano mai rassegnato alla fine della loro storia. L'ultimo, prima della follia omicida che l'avrebbe uccisa.