NBA, risultati Playoff: volano i Warriors. E' record per Durant

NBA, risultati Playoff: volano i Warriors. E' record per Durant

Una squadra mai vista a livello di concentrazione di talento nella storia della NBA è destinata a lasciare il segno.

Alle soglie di gara 4 dell'ultimo atto della Western Conference che potrebbe regalare ai Golden State Warriors - reduci da 11 vittorie e nessuna sconfitta in questi playoff - la terza finale NBA consecutiva, Kevin Durant è tornato a parlare ad un noto blog sportivo americano della scelta fatta in estate di sposare il progetto della franchigia californiana creando un "super team" con Green, Curry e Thompson: "Dopo quasi una stagione trascorsa qui posso affermare di aver fatto la scelta giusta al 100%". Si può dire ciò che si vuole sulla mia scelta, ma la verità la si può leggere solo tra le righe. Una macchina da canestri e spettacolo, il meglio che ci si possa augurare di vedere su un campo da basket.

Portland, Utah e San Antonio sono le squadre che hanno provato a fermare la marcia trionfale dei Golden State Warriors in questi playoff. Gli Spurs, oltre che con una squadra imbattibile, devono fare i conti anche con la sfortuna e con la lunga lista degli infortunati. Che prova la soluzione della 'small ball' sin dalla palla a due, senza però mettere davvero in difficoltà gli avversari. Per San Antonio il migliore è stato Kyle Anderson con 20 punti e a poco sono serviti i 33 assist di squadra che i ragazzi di Gregg Popovich hanno messo sul parquet. Su questo argomento si sono interessati i giornalisti che gli anno fatto alcune domande. Golden State infatti segna 31 o più punti in ognuna delle quattro frazione e chiude il match tirando con il 55.8% dal campo: un clinic offensivo di fronte al quale San Antonio è stata costretta ad alzare bandiera bianca. "Un combattente incredibile; è sempre stato un piacere giocare contro di lui", racconta ai microfoni Kevin Durant, autore di 29 punti e 12 rimbalzi al termine di una partita sontuosa che gli ha regalato la gioia di tornare a disputare le Finals NBA cinque anni dopo quelle perse con i Thunder contro i Miami Heat di LeBron James.