Nave della legalità: mille studenti contro le mafie

Ma il 23 maggio non è un giorno normale, specialmente quello di oggi, in cui si commemorano i 25 anni trascorsi dalla strage di Capaci. E puntuale, come ogni anno, tornano le iniziative per ricordare il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta che morirono nella strage di Capaci.

La Sottosezione ANM del Tribunale di Siena si unisce con la testimonianza e l'impegno al ricordo "di chi è morto per noi", per la Giustizia e la Libertà, "un uomo che ha saputo sacrificare la sua vita per il bene comune, pur non essendo un fervente cattolico ma un laico che credeva nell'amore per il prossimo" (Maria Falcone). È lo striscione esposto sul ponte della Nave della Legalita' che e' appena sbarcata a Palermo per la commemorazione del 25esimo anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio, 'Palermo chiama Italia'. In fine, alle ore 19 verrà celebrata una messa presso la chiesa di San Domenico, dov'è sepolto Giovanni Falcone.

Tanti gli interventi da parte degli ospiti e dei presenti in sala, che hanno assistito anche alla proiezione di un video messo a disposizione dalla Fondazione Caponnetto, hanno osservato un minuto di silenzio per le 22 vittime del terribile attentato di Manchester.

"L'impegno contro tutte le mafie è un dovere quotidiano - ha dichiarato il vicesindaco Vincenzo Brandi durante la cerimonia a Catino -, essere qui oggi, testimoniare ai bambini una storia di legalità, impegno civile e amore per il nostro Paese, quale è quella di Giovanni Falcone, non significa solo commemorare la scomparsa di 5 servitori dello Stato morti per mano mafiosa".

"Falcone - che prevedeva che, prima o poi, avrebbero tentato di ucciderlo - ebbe a dire com'è noto, Gli uomini passano, le idee restano".

Sono giunti all'albero Falcone in via Notarbartolo i due cortei partiti dall'Aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo e da via D'Amelio.