Mohamed Al Fayed coinvolto nella morte di Lady D

Mohamed Al Fayed coinvolto nella morte di Lady D

A vent'anni di distanza dal terribile incidente che ha ucciso Lady Diana, emergono nuovi ed inquietanti particolari che rendono la vicenda ancora più tremenda e dolorosa.

Secondo quanto riportato dai tre autori, la Mercedes S280 che si schiantò nel tunnel de l'Alma era già incidentata e da rottamare. I gendarmi la ritrovano qualche giorno dopo, in un deposito di Villepinte, nel nord di Parigi. Per lei solo un destino: la demolizione. Peccato che allo sfasciacarrozze l'auto fu in qualche modo sistemata e reintrodotta sul mercato. Queste sconvogenti rivelazioni aprirebbero un nuovo scenario sulle responsabilità della morte di Lady Diana, che porterebbero inevitabilmente all'hotel Ritz di proprietà di Mohamed Al-Fayed, padre del defunto Dodi Al-Fayed, che avrebbe incurante dei problemi continuato a far circolare l'autovettura.

A gettare benzina sul fuoco un altro testimone, Karim Kazi.

Rivelazioni scioccanti che getterebbero luce sul fatto che non si è trattato di un incidente, come negli anni si è detto. Egli avrebbe anche affermato che superata la velocità di sessanta chilometri orari, la Mercedes sarebbe stata completamente fuori controllo. Avevamo paura ad usarla a qualsiasi velocità. Prima di finire alla società che la noleggiò all'Hotel Ritz era stata rubata e ritrovata con la carrozzeria sfasciata.