Mattarella: omofobia viola diritti umani

Mattarella: omofobia viola diritti umani

Il 17 maggio 1990 l'Organizzazione Mondiale della Sanità cancellava l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali, definendola per la prima volta "una variante naturale del comportamento umano": da allora il 17 maggio è la Giornata mondiale contro l'omofobia.

Il presidente Mattarella tiene a ricordare che "qualunque forma di persecuzione in base all'orientamento sessuale costituisce, sempre e ovunque abbia luogo, una violazione inaccettabile dei diritti umani universali". A scuola come al lavoro, nello sport e nei luoghi di socializzazione, al nord come al sud, in qualsiasi ambiente e classe sociale. "Ribadendo l'identità eterosessuale che gli è stata assegnata fin dalla nascita, approvata dalla maggioranza della società". Molto giovani sono spesso anche coloro che pongono in essere condotte omofobiche. Ringrazio le amministrazioni comunali di Ragusa, Scicli, Pozzallo e Santa Croce Camerina per la solidarietà, vicinanza e celebrazione di questa giornata di memoria con il gesto simbolico dell'esposizione della bandiera Arcobaleno.

Oggi in oltre 130 paesi nel mondo si festeggia la giornata internazionale contro l'omofobia e Sky Italia ha voluto partecipare attivamente alla causa. Perciò questa data è stata dedicata alla lotta contro omofobia, bifobia e transfobia.

Perché c'è urgente bisogno di questa legge? Un testo che da quasi quattro anni giace in Senato in attesa di essere discusso.

La Casa Refuge Lgbt che Croce Rossa di Roma con il Gay Center e il sostegno della Regione Lazio ha aperto nella Capitale ospita fino a 8 ragazzi dai 18 ai 26 anni ed è attiva da alcuni mesi. "Una società che sia comunità che accoglie la diversità e ne fa occasione di crescita".

I NUMERI DI ARCIGAY - Stando al censimento di Arcigay, sono 196 i casi di omofobia e transfobia registrati in Italia nell'ultimo anno.

"Non c'è spazio per l'omofobia, questo mondo ha bisogno di colori e di pace!"

Il dibattito, moderato da Gennaro Avallone, vedrà la partecipazione, tra gli altri di Ottavia Voza (Presidente di Arcigay Salerno e Responsabile Nazionale Arcigay per i Diritti delle persone Trans), Mariarita Giordano (Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Salerno), Carmine De Pascale (Consigliere Regionale, estensore della Legge Regionale per il contrasto al Bullismo e al Cyberbullismo) e Miguel Coraggio (Responsabile Sportello Legale Arcigay Salerno e socio Retelenford, avvocatura per i Diritti LGBT). Il reportage di Arcigay è diviso in sei sezioni. La prima affronta la cosiddetta "omofobia istituzionale", ovvero tutti gli episodi in merito a movimenti politici (e non) omofobi o dichiarazioni discriminatorie pronunciate da parte di rappresentanti delle istituzioni, magari all'interno di convegni. L'affermazione delle libertà sessuali è un indicatore significativo dello stato di salute delle nostre democrazie liberali, come diceva Adele Faccio, infatti: "'non esiste libertà che non passi dalla libertà sessuale'", conclude Magi.