Maldini: "Milan? Non torno, non cambio idea. Io agisco in modo indipendente"

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Paolo Maldini esalta la retroguardia bianconera dalle pagine di Tuttosport: "Sono sempre meno le squadre che difendono bene". Io nel nuovo Milan? Assolutamente no, ho preso la decisone l'ho presa tempo fa e sincerante credo sia stata una decisione giusta e ponderata. I dubbi rimangono, rimane l'amore per questa squadra, la tristezza dell'era Berlusconi che finisce, che ha portato i tifosi a raggiungere soddisfazioni incredibili, che ha portato il Milan sul tetto del mondo.

Nel Maggio 2009, l'ultima di Maldini con il Milan; fra poco toccherà a Francesco Totti, un'altra bandiera che sembra arrivata a fine carriera: "Le bandiere sono ingombranti, perché il tuo progetto di futuro deve coincidere con il progetto della società". Scelgo sempre i miei, per più di vent'anni quei giocatori hanno fatto la fortuna del Milan. "E questa mia indipendenza si è creata con la mia carriera, sicuramente non cambio adesso".

Bandiere scomode in società? Noi siamo ingombranti in quel senso. Io son rimasto titolare fino alla fine, è quello che volevo: smettere da protagonista. Io non avrei mai accettato di fare panchina, è successo una volta nel derby con Ancelotti, sono entrato nel secondo tempo ma sono stato così male che mi ha fatto capire che non avrei accettato un impiego part time nella mia carriera anche per rispetto a quanto ho fatto nel Milan.

La difesa ideale tra i giocatori della Juve di ora e il Milan del passato? .

Maldini ha inoltre parlato del momento felice che sta attraversando la Juventus grazie anche alle prestazioni offerta dal reparto difensivo dei bianconeri che, specialmente in Europa, si sta dimostrando il vero punto di forza della squadra di Allegri.

Più forte la difesa di questa Juve o del mio Milan? Fare paragoni tra le vere ere è difficile, ma Gigi è il portiere più forte di sempre, per longevità e per quanto fa ancora in campo.