La conferenza di Inzaghi e Biglia

La conferenza di Inzaghi e Biglia

Abbiamo fatto ottimi match contro Genoa, Inter e Roma.

BIGLIA, PASTA DI CAPITANO - Dopo l'allenatore ha poi parlato Lucas Biglia, capitano della Lazio: "Siamo contenti di essere arrivati fin qui - ha detto il regista argentino -". La pazienza è stata premiata: stasera, nel suo stadio Olimpico, Inzaghi si gioca la Coppa Italia e la consacrazione. Allo stesso tempo la Juve non troverà spazio, dovremo cercare di essere intensi e mettere tantissima corsa, aggressività e determinazione perché altrimenti partite del genere non puoi vincerle".Fra Inzaghi e la Coppa Italia c'è un feeling speciale: "Di solito è una manifestazione che all'esordio mi porta bene.

Come si batte la Juve? "Ho sempre pensato che mi avrebbero seguito ed è andata così". Soprattutto, i bianconeri appaiono inn leggera flessione, pagando le fatiche di una stagione lunghissima, ma rimangono i favoriti d'obbligo per lo scarto tecnico a loro favore. Siamo in un momento ottimo, abbiamo fiducia nei nostri mezzi e in questi mesi siamo cresciuti molto. Sappiamo che andremo a incontrare una squadra con grandissimi campioni. "Conta l'interpretazione della gara e so di avere una squadra matura per interpretare entrambi i moduli", nicchia invece Inzaghi sullo schieramento biancoceleste anti-Juventus.

"Di fronte ci sarà la Juventus, non ho indicazione precise". Pian piano si è costruito grande credibilità anche per l'efficacia di scelte tattiche rischiose, a cominciare dalle continue variazioni di modulo: dalla difesa a quattro a quella a tre, dal tridente alle due punte, dal centrocampo a cinque ai due trequartisti. Avrei voluto giocarla adesso perchè voleva dire che una squadra italiana era in finale di Champions. Pippo lo ha già fatto... "Siamo arrabbiati anche noi dell'ultima partita, abbiamo voglia di conquistare il trofeo".

Ambasciatore dell'evento Marcelo Salas, ex attaccante di entrambe le squadre e vincitore di due scudetti con la Juventus e uno con la Lazio, che definisce "il più emozionante, perché lì mancava da 25 anni". Io personalmente non ho mai vinto contro la Juve: spero di rompere il ghiaccio. L'ho vinta al primo anno da giocatore, poi al primo da tecnico della Primavera e quest'anno da allenatore dei grandi. L'approccio, ripeto, sarà importante, nei primi minuti dovremo dimostrare di esserci e restare corti.