Juventus nella leggenda vince il sesto scudetto consecutivo

Juventus nella leggenda vince il sesto scudetto consecutivo

Non a tutti, no... ma alla Juventus sì.

Di quel gruppo storico, prettamente italiano, sono rimasti solamente: Lichsteiner, Marchisio, Buffon, Bonucci, Barzagli e Chiellini, che rappresentano non solo un raccordo tra società e spogliatoio, ma anche il vero segreto che si cela dietro questo fenomenale record che ha condotto la Juventus vero la leggenda. Il primato battuto ieri era detenuto sempre dalla Juventus, nel Quinquennio d'oro dal 1930 al 1935.

Genoa salvo. La lotta retrocessione non è ancora finita, ma si riduce a sole due squadre la battaglia per il quartultimo posto che vale la salvezza. "Salutate Totti e chiaritevi con De Laurentis"; per lo scudetto non è aria" sembrano sussurrare i bianconeri.

TORINO - E sono 6. Ora dobbiamo focalizzarci sul giocare, e possibilmente vincere, la finale di Cardiff. "Il made in Italy ha perso brillantezza e più interessante è lo spettacolo, più è bello vincere". Gli Scudetti sono tutti belli, anche se la risposta è retorica. Occupa la porta bianconera dal 2001, è capitano della Juve dal 2012 e della nazionale dal 2010. Non ci spaventa. Anzi siamo più contenti - dice sull'argomento il dirigente della Juventus -. Tanto a Roma quanto a Napoli, la concretezza che serve per andare fino in fondo è sembrata ancora una volta roba dell'altro mondo. Complice il tracollo della Fiorentina e l'anticipata uscita di scena dell'Inter, al Milan è stato sufficiente battere il Bologna per ritornare dopo tre anni in Europa sullo strapuntino dei preliminari dell'Europa League. Lo osserviamo e siamo interessati ma valuteremo con calma. Se perdi una partita come a Roma dove prendi tre gol su tre tiri ci può stare, ad esempio con la Lazio abbiamo subito dieci tiri e non hanno segnato. Successivamente ci incontreremo, ma ripeto: ci sono tutte le premesse per continuare.

Al Crotone per salvarsi potrebbe bastare un pareggio, se l'Empoli perdesse: la differenza reti negli scontri diretti gioca a favore dei calabresi in caso di arrivo a pari punti. Accolto come un usurpatore dopo il traumatico addio di Antonio Conte-l'uomo della rinascita e della rivincita-il tecnico livornese ha serenamente accettato e vinto una sfida complicata ma estremamente stimolante. Più del risultato in campo, però, ha fatto parlare l'omaggio dedicato dagli Irriducibili a Francesco Totti.

"Caldara a tutti gli effetti è un nostro giocatore, così come Spinazzola".