Juventus, Marotta: "Noi modello vincente, grande coesione in società"

Juventus, Marotta:

"Ma credo che Andrea Agnelli ce la faccia e direi che la cosa più importante è il fatto che lui riesce a trasmettere è la tenacia e la juventinità, che significa tentare di vincere fino all'ultimo ogni volta che partecipiamo a qualsiasi competizione". "Un ciclo vincente irripetibile e ora ce lo godiamo". Il fattore economico è importante come quello umano. Spesso nelle dichiarazioni degli allenatori che hanno rincorso i bianconeri in questi anni tutte queste valutazioni sono state sintetizzate nel tormentone sull'"importanza dei fatturati", operando così una semplificazione eccessiva e un pizzico demagogica. La presidenza di Andrea Agnelli è contrassegnata da questo doppio trend. "Credo che Neymar o Cristiano Ronaldo siano sogni impossibili". Abbiamo una grande organizzazione, ognuno con la propria autonomia e ognuno con le proprie competenze. "All'interno dell'area sportiva voglio ricordare anche Nedved e Paratici che sono due miei grandissimi collaboratori", continua il dg e ad dell'area sport. Noi da sempre abbiamo manifestato la stima e il riconoscimento delle sue qualità. "Siamo felici di proseguire il nostro rapporto con lui ma dovremmo sederci a parlarne, e lo faremo dopo la finale di Champions. Da parte nostra c'è la massima disponibilità".

In merito futuro del tecnico ha detto: "Speriamo di finire bene questa straordinaria stagione".

"Noi a Cardiff disputeremo la partita numero cinquantotto stagionale, e questo porta a grande fatica e a difficoltà di gestione". Manca la ciliegina sula torta, ma ci arriveremo. "La squadra deve essere sempre un giusto mix di vecchi e giovani" ha aggiunto il dirigente. Non tutti saranno d'accordo con questa affermazione e infatti chi sostiene - anche a ragione - la necessità di aumentare la contendibilità dello scudetto italiano per evitare i rischi di monopolio sottolinea di più l'importanza di campagne acquisti milionarie e di sensazionali colpi di mercato.